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Intervista Motociclismo Colaninno, Nuovo Motore?

L'unico, autentico, inimitabile....

Messaggioda Dogwalker » sab mar 22, 2008 8:31 pm

E' un 16 (18 è un errore, scusa) cilindri a V invertita (appunto, albero motore in alto e testate in basso). Il suo nome è Fiat A-38 RC.15/45. Venne progettato dall'Ing. Antonio Fessia nel 1938 e, se non fossero stati disponibili i DB 601 e 605, sarebbe diventato il motore dei caccia italiani con motore in linea nella IIGM.
Se vuoi, approfondisco un po'.

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Messaggioda Cane » sab mar 22, 2008 8:41 pm

Dogwalker ha scritto:Se vuoi, approfondisco un po'...


:D :D :D
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Messaggioda Dogwalker » sab mar 22, 2008 11:08 pm

Cane ha scritto: :D :D :D

Nel 1938, dato che la tendenza all'aumento della potenza dei propulsori degli aerei da combattimento era ormai palese, i vertici Fiat decisero di rispolverare le conoscenze accumulate nella Coppa Schneider, dirottare il progetto di motore da competizione AS-8 verso la produzione bellica e costruire quindi un mostro, un motore che non si allineasse agli altri, ma recuperasse in un balzo tutto il tempo perduto e lasciasse indietro tutto quello che era stato costruito o anche solo progettato altrove.
Il nuovo motore, raffreddato a liquido, avendo dimensioni, peso e consumi compatibili con l'impiego su un caccia monomotore, avrebbe dovuto sprigionare 2000 cv di potenza a pressione atmosferica (il compressore era previsto solo per l'impiego in quota) ed usando normale benzina avio B4 a 87 ottani.
Per dire di quanto era difficile il compito: nonostante l'accelerata evoluzione motoristica della IIGM, dei pochi motori aeronautici che raggiunsero quelle potenze in quegli anni, nessuno ci arrivò senza usare benzina ad alti ottani e/o il compressore e/o l'iniezione di acqua e metanolo.

Fessia, capo dell'Ufficio Tecnico Motori Aviazione della FIAT capì subito che 12 cilindri (l'architettura all'epoca più utilizzata per motori aeronautici di alta potenza raffreddati a liquido), non erano sufficienti. Per aumentare la potenza senza cambiare benzina, bisognava aumentare il frazionamento. Dalla sua matita uscì quindi un 16 cilindri a V classica, con bancate aperte di 90°, 34.700 cm3 di cilindrata, dotato di compressore a due velocità per il ristabilimento della pressione atmosferica alle quote di 1500 e 4500 metri e spingente due eliche bipala controrotanti simili a quelle del Macchi C.72.

Il prototipo era in fase di realizzazione nel 1939 quando arrivò il primo ritardo. La Regia Aeronautica infatti riteneva (giustamente, ma ci si poteva pensare prima) che la configurazione a V invertita fosse migliore per l'aerodinamica e la visibilità del pilota.
Si doveva adattare il progetto alla V invertita, ma i tempi cominciavano ad essere stretti. La stessa commissione di valutazione dei caccia italiani della "Serie 0" raccomandò che per il futuro ci si concentrasse sui motori in linea, quindi la RA contattò le Officine Reggiane perchè provassero ad adattare un Re. 2000 al motore DB 601, di cui l'Alfa Romeo stava tentando di acquisire la licenza di produzione (cosa che fece nel novembre di quell'anno). Per non restare indietro, anche la Macchi cominciò i lavori di adattamento allo stesso motore. Sempre nell'autunno 1939 il motore Alfa Romeo 135 RC.32, provato in soffieria con benzina a 100 ottani, aveva raggiunto quasi 2000 cv di potenza, diventando il più potente radiale aeronautico mai attivato fino a quel momento.

Nel 1940 l'A-38 cominciò le prove al banco con la nuova configurazione, ma la potenza erogata non superava i 1400 cv e senza grande affidabilità (le prove di omologazione per i motori aeronautici italiani erano particolarmente gravose, dato che richiedevano 160 ore di volo tra due revisioni maggiori). Anche così era meglio di qualsiasi cosa in aria in quel momento, anche grazie alla sua scarsa superficie frontale, che avrebbe consentito carene molto aerodinamiche, ma i ritardi non erano finiti. Il motore era giudicato infatti troppo lungo. I caccia italiani avevano serbatoio centrale (tra il motore e il pilota) e armi sparanti attraverso il disco dell'elica (quindi con i caricatori dietro il motore) e non si poteva sistemare il pilota troppo indietro. Si spostò quindi il compressore da dietro il motore a sotto, e poi si sostituiroro le eliche controrotanti (che avrebbero avuto problemi di sincronizzazione con le armi in cappottatura) con una tripala Piaggio.
A questo punto però il Macchi C.202 già volava con il DB 601 e la RA stava già pensando alla generazione successiva di caccia. Il motore DB 605 era plug-compatibile con il DB 601, quindi non avrebbe richiesto la riprogettazione radicale degli aerei, di conseguenza la Fiat perse progressivamente interesse nell'A-38, e cominciò a trattare l'acquisizione della licenza di costruzione del DB 605, mentre Fessia venne dirottato alla progettazione del successivo A-40 che, grazie alle conoscenze accumulate, avrebbe dovuto sputare fuori veramente 2000 cv, ma non vide mai la luce.

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Messaggioda Cane » dom mar 23, 2008 12:17 am

In guerra la tecnica balza in avanti...incredibili i tempi ristretti di progettazione, costruzione, messa in servizio...

Per chi doveva fare scelte tecniche doveva essere dura, un errore poteva decidere una guerra...

Non credevo che un caccia della II guerra avesse queste cilindrate/potenza...
Caspita' ! Quasi 2000CV... 35000cc..
Potenze specifiche di oltre 55 CV/litro...

Mi sembra tanto per l'epoca da un 35000cc, che ipotizzo non potesse girare fortissimo vista la cilindrata unitaria alta, quindi coppia spaventosa...
Che distribuzione avevano?
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Messaggioda Dogwalker » dom mar 23, 2008 12:44 am

Doppio albero a camme in testa e 4 valvole per cilindro.

I motori da competizione in realtà avevano superato quel livello da tempo. L'AS-6 del C.72 aveva una cilindrata di 50 litri e una potenza massima di 3100 cv (o, in alternativa, ognuno dei due AS-5 che lo componevano, aveva una potenza massima di 1550 cv per una cilindrata di 25 litri, guarda caso la cilindrata unitaria era quasi la stessa dell'A-38). In effetti non andava proprio a benzina, ma il "mago" inglese "Rod" Banks, quella volta, non si era molto impegnato. La broda che aveva preparato per l'AS 6 non aveva più di 97 ottani, quindi era inferiore ad una buona benzina moderna.

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Messaggioda Gatto del Cheshire » dom mar 23, 2008 9:27 am

E' chiaro che un V4 e un V6 sarebbero raffreddati ad acqua.
Perchè prima non si prova col V2 ?
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Messaggioda Dogwalker » dom mar 23, 2008 10:52 am

Questione di scelte.
Il V2 è un motore polivalente (va bene dalla pista all'enduro) ma come architettura è piuttosto inflazionata (solo il Gruppo Piaggio ne ha quattro diversi in produzione, non parliamo di Ducati, Suzuki, Honda e KTM), quindi il motore non avrebbe nulla di "particolare" per attirare i clienti, e partirebbe con un gap di potenza nei confronti dei 4 in linea.

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Messaggioda Maelganis » dom mar 23, 2008 11:29 am

Sarebbe interessante sapere il consumo di questi "bestioni" avionici,vorrei fare un confronto interessante con un V12 bellico moderno...
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Messaggioda Dogwalker » dom mar 23, 2008 11:48 am

Gli Isotta Fraschini della serie "Asso", a 12 e 18 cilindri, erano particolarmente "risparmiosi", con un consumo di 215 grammi di carburante per cavallo/ora, i Fiat in linea erano sui 250 grammi, mentre i Fiat radiali erano sui 270 grammi.

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Messaggioda ledzep » dom mar 23, 2008 11:58 am

si ma.....
quanti chilometri con un litro?


:D :b :b :b :b :b :b :b

buona pasqua
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Messaggioda Dogwalker » dom mar 23, 2008 12:30 pm

Confrontando questi bestioni aeronautici con i loro equivalenti moderni, bisogna dire che l'Isotta Fraschini Asso 1000 W18 (ovvero il motore dell'idrovolante M67, diventato poi il motore dei MAS) è tuttora in produzione sottoforma di motore nautico.
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Ora si chiama CRM W18, ed è diventato un diesel da 2100 Cv, ma l'angolo delle bancate, cilindrata totale, imbiellaggio, alesaggio e corsa sono rimasti identici.

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Un vero record di durata.

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Ultima modifica di Dogwalker il dom mar 23, 2008 1:17 pm, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda california1964 » dom mar 23, 2008 12:35 pm

La foto dell'idrocorsa mi sembra essere quella dell'unico (credo) esemplare rimasto, visibile al Museo Storico di Vigna di Valle alle porte di Roma, in località lago di Bracciano.
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Messaggioda Dogwalker » dom mar 23, 2008 12:39 pm

Esatto. Anche il motore è lì (erroneamente indicato come Isotta Fraschini Asso 750M l'ultima volta che ci sono passato).

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Messaggioda Calidreaming » dom mar 23, 2008 12:58 pm

Minkia ... ho trovato un nuovo nomignolo per DogW..... lo chiamerò DogPedia d'ora in avanti :D


senza offesa neh Dog ;)
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Messaggioda Minatore » dom mar 23, 2008 1:06 pm

chissà che pacco regolare tutte quelle valvole... :b
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[i]...profondamente, amo.[/i]
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Messaggioda Cane » dom mar 23, 2008 3:19 pm

Dogwalker ha scritto:...con un consumo di 215 grammi di carburante per cavallo/ora, i Fiat in linea erano sui 250 grammi...

ledzep ha scritto:si ma.....
quanti chilometri con un litro?

Tanto per capire " l'ordine di grandezza" faccio uno dei miei soliti e "molto approssimativi" calcoli della serva... :lol

Ipotizzo:

Alla velocita' di 800 km/h
Con una potenza necessaria di 1600 CV
Con un consumo di 230 g/CV/h

800 : (1600 x 0,230) = 2,2 km/l

Molto di meno di una F1.... :D

Quasi in linea con un SUV Cayenne a tavoletta... ;)
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Messaggioda Dogwalker » dom mar 23, 2008 6:35 pm

Tenendo conto del tempo che è passato, e del passaggio al gasolio (partendo dalla pessima benzina dell'epoca, che obbligava a tenere raporti di compressione molto conservativi), il consumo del CRM W18 odierno è cambiato meno di quanto ci si potesse aspettare. Il consumo odierno è di 0,220 Kg/kWh, ovvero 162 grammi di carburante per Cavallo/ora. Appena il 25% in meno.

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Messaggioda ilmitico » dom mar 23, 2008 6:42 pm

cacchio CRM.... li fanno vicino a casa mia...
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Messaggioda AleCafè » dom mar 23, 2008 7:52 pm

Dogwalker ha scritto: Appena il 25% in meno.

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Ti sembra poco? a me sembra tanto.
A parità di motore non è che si possa pretendere che consumi meno di un tanto...
Se veramente stiamo parlando dello stesso motore, conto tenuto che nel frttempo siamo ppassati da benzina a diesel, che poi son passati pure 0 anni e oltre... a me sembra che un quarto in meno sia un bel risultato...
Magari sono un ottimista...
Ah ha ha! ... Ever get the feeling you've been cheated? Good night!
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Messaggioda euebre » dom mar 23, 2008 8:11 pm

cioè fatemi capire;

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La Moto Guzzi monterà un nuovo motore 12 cilindri del 1938 su un modello nuovo? di moto s'intende oppure......................Immagine

costruirà un motore nuovo per l'Isotta Fraschini???? :?: :?: :?:

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Sono un pò appesantito, coniglio, polenta, frutta, gelato, colomba, spumante, sambuca, caffè, ammazza caffè, limoncino............Immagine
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