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progressi nei veicoli elettrici

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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Athlon » mer feb 06, 2019 2:25 am

un piccolo grafico della Reuters che analizza gli spostamenti di capitali che le varie nazioni mettono in gioco per accaparrarsi il mercato delle elettriche , Italia non pervenuta , credo che l'industria automobilistica italiana possa sopravvivere al massimo altri 10-15 anni poi e' evidente che dovra' chiudere , il treno e' stato perso.


https://graphics.reuters.com/AUTOS-INVE ... index.html
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Falcone PS » mer feb 06, 2019 7:25 am

Athlon ha scritto:quello e' un tram ( se vedi sul marciapiede ci sonno lampioni , cestini dell' immondizia etc etc , il gap tra tram e marciapiede si chiude con la pedanina che esce da sotto alla porta ( la intravedi che ha appena cominciato ad uscire , sono le due righe verticali nel nero sotto alla porta)

il tram in foto e' un Sirio della breda ma hanno lo stesso sistema anche gli Eurotram della ADtranz


Poi ci sono "gli altri tram" quelli bellissimi storici e quelli un po' più giovani sui quali ti ci devi arrampicare e sono la maggioranza. Basterebbe fare le pensiline più alte o farle perché su molte linee le fermate sono a livello strada ed hanno tram alti sui quali ti ci devi arrampicare ed i vecchietti non sempre trovano chi li aiuta.
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Falcone PS » mer feb 06, 2019 7:28 am

Athlon ha scritto:un piccolo grafico della Reuters che analizza gli spostamenti di capitali che le varie nazioni mettono in gioco per accaparrarsi il mercato delle elettriche , Italia non pervenuta , credo che l'industria automobilistica italiana possa sopravvivere al massimo altri 10-15 anni poi e' evidente che dovra' chiudere , il treno e' stato perso.


https://graphics.reuters.com/AUTOS-INVE ... index.html


che si debba rivedere la presunta lungimiranza del compianto Marchionne?
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Gatto del Cheshire » mer feb 06, 2019 10:09 am

A proposito di metano e GNL:

a) Il metano CH4 è l'idrocarburo che emette meno CO2 a partià di energia prodotta (la maggior parte dell'energia viene dalla combustione della componente idrogeno); da questo punto di vista è ottimo;

b) il metano liquido non si conserva sotto pressione, non servirebbe a niente perchè ha una temperatura critica di -83 C, sopra la quale è un gas, a qualunque pressione. Dunque meglio trasportarlo a pressione atmosferica (e a -160 C) in serbatoi molto bene isolati perchè le infiltrazioni di calore ne fanno evaporare un po'. Ma in fondo il GNL viene trasportato così nelle navi metaniere, perdendone l'1% durante il viaggio (che però viene recuperato e bruciato nei motori)
Un autobus a GNL fa lo stesso, recuperando i vapori di metano che si liberano.
Certo non si può tenere fermo nel serbatoio per settimane.
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Cane » mer feb 06, 2019 10:18 am

Ma non c'e' tra -160° e la temperatura critica di -83° una curva di pressioni che conpensino l'aumento di temperatura?
Sarebbe molto comodo visto che le eventuali bombole di un tram potrebbe sopportare parecchia pressione? (non sono la cisterna di una nave)
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Cane » mer feb 06, 2019 10:35 am

Gatto del Cheshire ha scritto:a) Il metano CH4 è l'idrocarburo che emette meno CO2 a partià di energia prodotta (la maggior parte dell'energia viene dalla combustione della componente idrogeno); da questo punto di vista è ottimo.

Tempo fa ne parlammo ma non ricordo cosa dicemmo...

Quattroruote dice ha parita' di condizioni l'auto a metamo emette CO2 piu' di benzina e gasolio...

Forse a parte l'energia prodotta nella combustione il motore a metano rende meno?

E comunque grammo piu' o grammo meno il metano sulla CO2 non e' la soluzione...
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Gatto del Cheshire » mer feb 06, 2019 10:50 am

Ma non c'e' tra -160° e la temperatura critica di -83° una curva di pressioni che conpensino l'aumento di temperatura?
Sarebbe molto comodo visto che le eventuali bombole di un tram potrebbe sopportare parecchia pressione? (non sono la cisterna di una nave)


No. Ogni sostanza ha una temperatura critica, sotto la quale può esistere come gas o come liquido. Superata la temperatura critica lo stato liquido sparisce e la densità diminuisce di colpo, tanto che diventa quasi impossibile avere quella di un liquido. Per il metano la temperaura critica è 83 gradi sotto zero. Non basterebbero 300 bar per mantenerlo liquido a temperatura ambiente, ci vorrebbero migliaia di atmosfere. L'alternativa sono solo le bombole in pressione, ma con una densità che è la metà di quella del liquido.
Però mantenerlo liquido non è così difficile. Basta lasciare che i vapori prodotti per evaporazione a causa dell infiltrazioni di calore vengano smaltiti senza aumentare la pressione. Se poi i vapori non vengono sfiatati ma utilizzati nel motore, e se il serbatoio è isolato in modo da ridurre al minimo le infiltrazioni di calore (come in un thermos) il GNL è una soluzione preferibile.
Non lo sarebbe in un'auto che si lascia in garage per giorni perchè le perdite di gas sarebbero troppe.
In teoria si potrebbe pensare a un impiantino di liquefazione dei vapori per riimetterli nella bombola, con compressore, scambiatori di calore etc., ma sarebbe troppo costoso.
Si può fare. nel 2007 ho collaborato con la Repsol spagnola per mettere a punto un processo semplificato per la liquefazione del gas naturale di piccoli giacimenti.
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Athlon » mer feb 06, 2019 11:28 am

per l' inquinamento non bisogna dimenticare che il metano è un gas serra molto piú potente della Co2 , un kg di metano scappato in atmosfera equivale a centinaia di kg di co2 prodotta come danneggiamento nei confronti del clima. I sistemi a metano ad oggi non sono ecologicamente sostenibili
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Cane » mer feb 06, 2019 11:52 am

Gatto del Cheshire ha scritto:
Ma non c'e' tra -160° e la temperatura critica di -83° una curva di pressioni che conpensino l'aumento di temperatura?
Sarebbe molto comodo visto che le eventuali bombole di un tram potrebbe sopportare parecchia pressione? (non sono la cisterna di una nave)


No. Ogni sostanza ha una temperatura critica, sotto la quale può esistere come gas o come liquido. Superata la temperatura critica lo stato liquido sparisce e la densità diminuisce di colpo, tanto che diventa quasi impossibile avere quella di un liquido. Per il metano la temperaura critica è 83 gradi sotto zero. Non basterebbero 300 bar per mantenerlo liquido a temperatura ambiente, ci vorrebbero migliaia di atmosfere. L'alternativa sono solo le bombole in pressione, ma con una densità che è la metà di quella del liquido.

Si, alla fine la migliore e' tenerlo sotto -160° come fanno tutti...
Io facevo un ragionamento piu' ch ealtro teorico nell'intervallo tra -160° e -83° dove con una certa pressione si potrebbe avere un liquido
in basso e un gas in alto, come nel gpl...
Perche' un qualche rischio c'e', tipo un guasto sulla valvola di spurgo che potrebbe far salire la pressione...
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Gatto del Cheshire » mer feb 06, 2019 7:13 pm

Athlon ha scritto:per l' inquinamento non bisogna dimenticare che il metano è un gas serra molto piú potente della Co2 , un kg di metano scappato in atmosfera equivale a centinaia di kg di co2 prodotta come danneggiamento nei confronti del clima. I sistemi a metano ad oggi non sono ecologicamente sostenibili

Il metano è un gas serra 18 volte più potente della CO2, che è già tanto.
Inoltre viene prodotto in continuazione nelle paludi e dalla decomposizione dei clatrati nelle regioni fredde che si stanno riscaldando e sul fondo dei mari.
Insomma correre dietro alla CO2 è inutile, se si pensa al clima. Può essere utile per fermare il consumo dei combustibili fossili, specie del carbone.
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Gatto del Cheshire » mer feb 06, 2019 8:03 pm

A proposito, qualcuno ha un'idea di quanta energia consuma unoo smartphone ? Perchè mi chiedo sempre come mai non ci mettono delle fotocellule per mantenerli carichi.
Forse consumano troppa energia. O forse, visto che si tengono sempre in tasca, le fotocellule sarebbero inutili.
Io so che il mio Nokia che insisto a usare mi dura quasi una settimana, ma lo smartphone comprato da Amazon per 50 euro che tengo solo per giocare dopo 1 ora è già scarico. Si vede che consuma parecchio di più.

E mi è venuta un'idea: l'energia eolica ! Quando si va in moto, la spinta dell'aria (che è bella forte) si potrebbe usare per far girare un'elichetta e produrre tutta l'energia che serve anche a uno smartphone. Un viaggio di 1 ora e il telefono è già carico... Sembra troppo ridicolo ?

Però c'è chi già ci ha pensato:

Immagine

La differenza è che qui l'elica fa girare il tutto il motore, e ci vuole bella grossa.
Chissà se il rendimento è migliore di quello di una vela. Certo l'estetica fa schifo.

http://www.archinaute.fr/
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Athlon » mer feb 06, 2019 9:24 pm

sui telefonini non si mettono le celle solari perche' la gente di solito li tiene al buoi in tasca :D :D :D :D

ci sono dei powerbank con le celle solari , che puoi metterli sul davanzale ( o sul tavolo se arriva il sole) a caricare e poi con quello caricarci il telefono
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Athlon » mer feb 06, 2019 9:30 pm

sulla moto per caricare il telefono conviene attaccarsi ai 12V della moto , e' molto piu' efficiente.

usando la 12V le conversioni sono :
Benzina-> motore che gira -> alternatore -> caricabatterie quindi per caricare 1 energia nel cellulare si spendono circa 6 energie dalla benzina


se si usasse l'elichetta le trasformazioni sarebbero:
benzina --> motore --> cambio --> cardano --> attrito ruote --> elica che gira --> generatore -> caricabatterie

in questo caso per caricare 1 energia nel cellulare bisogna spendere almeno 100-150 unita' di energia dalla benzina , soprattutto per colpa dell' elica che e' molto poco efficiente ( sarebbe molto meglio ad esempio fare una rotellina zigrinata che gira trascinata dalla gomma come le dinamo delle biciclette)
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Cane » mer feb 06, 2019 10:15 pm

Si, ma l'energia di carica del cellulare e' talmente insignificante che conviene usare il modo piu' pratico, cioe' la presa 12V... :D
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda emax » mer feb 06, 2019 10:26 pm

Gatto del Cheshire ha scritto:E mi è venuta un'idea: l'energia eolica ! Quando si va in moto, la spinta dell'aria (che è bella forte) si potrebbe usare per far girare un'elichetta e produrre tutta l'energia che serve anche a uno smartphone. Un viaggio di 1 ora e il telefono è già carico... Sembra troppo ridicolo ?


Utilissimo :asd: Ovvero la concretizzazione in ambito motociclistico di una macchina di Rube Goldberg :asd:

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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda emax » mer feb 06, 2019 10:32 pm

Comunque riguardo al tema dei supercondensatori, il futuro dell'elettrica (?): sono già stati testati a Shangai in ambito trasporto pubblico / bus anni or sono.
Tempo di ricarica del bus = 30 secondi.
Grosso problema ancora dei supercap è la bassa densità energetica, quindi li ricaricavano ad ogni pensilina con aggancio stile tram fisso.
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda emax » mer feb 06, 2019 10:56 pm

Gatto del Cheshire ha scritto:A proposito di metano e GNL:

a) Il metano CH4 è l'idrocarburo che emette meno CO2 a partià di energia prodotta (la maggior parte dell'energia viene dalla combustione della componente idrogeno); da questo punto di vista è ottimo;


molte stime su veicoli reali moderni danno per il metano il CO2 un po' meno di altri HC a pari di percorrenza chilometrica... e soprattutto virtualmente zero particolato... e meno idrocarburi incombusti ed altre formazione volatili organiche.... e meno NOx ... e meno SOx ...
... e in caso di fuoriuscita è più leggero dell'aria indi si volatilizza in alto rapido...
... inoltre più resistente alle autodetonazioni indi in motori studiati apposta (vedi anche recente Leon metano) anche potente...
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Athlon » gio feb 07, 2019 12:01 am

emax ha scritto:Comunque riguardo al tema dei supercondensatori, il futuro dell'elettrica (?): sono già stati testati a Shangai in ambito trasporto pubblico / bus anni or sono.
Tempo di ricarica del bus = 30 secondi.
Grosso problema ancora dei supercap è la bassa densità energetica, quindi li ricaricavano ad ogni pensilina con aggancio stile tram fisso.





i Supercap si usavano gia' negli anni '90 per le gare in salita e nei rally , all' epoca le batterie al piombo soffrivano parecchio i picchi di corrente quindi si usavano i supercap per metterci una pezza.

Nella foto una 205 semiufficiale impegnata nella gara in salita Levico Vetriolo Panarotta nel 1991 con sistema Supercap
http://www.bicilindrici.it/fuffa/12V/DSCF0073.JPG



Sono tornati un po' di moda recentemente quando le batterie costavano parecchio e per il trasporto pubblico si pensava di fare autobus con biberonaggio ad ogni fermata. Nei primi anni 2000 furono realizzati parecchi impianti pilota con questo tipo di sistema.

Oggigiorno con il crollo del costo delle batterie ( oggi costano circa 10 volte meno rispetto al 2000) , semplicemente si costruiscono autobus con batteria sufficiente a fare tutta la giornata e poi caricare in deposto la notte.

PEr quanto riguarda i Supercap Tesla ha recentemente acquisito in blocco la Maxwell (operazione da 218 milioni di dollari cash ) , azienda leader nella produzione dei supercap , principalmente per dei brevetti su materiali adatti alle celle allo stato solido .
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Gatto del Cheshire » gio feb 07, 2019 8:36 pm

C'è chi le mountain bike le vuole con le sospensioni, c'è chi preferisce le gomme larghe. Naturalmente con una batteria, se no fra gomme e batteria chi ce la fa ad arrampicarsi ?
https://www.moto.it/elettrico/ebike/duc ... e-fat.html

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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Gatto del Cheshire » gio feb 07, 2019 8:50 pm

Abbiamo scoperto, ad esempio, che una startup sta sviluppando, in collaborazione con l’università di Bologna, una batteria a liquido la quale, oltre a ricaricarsi collegata alla rete elettrica, si potrebbe rigenerare in pochi minuti semplicemente sostituendo il liquido interno. Semplice come fare benzina, sarebbe la soluzione perfetta!

http://www.inmoto.it/news/green/2019/01 ... eressante/
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