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progressi nei veicoli elettrici

L'unico, autentico, inimitabile....

Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda sevendays » ven gen 10, 2020 2:21 pm

Ma come fai a innaffiare il deserto?
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Gatto del Cheshire » ven gen 10, 2020 2:34 pm

Aveete visto questo ?
https://www.lifegate.it/persone/news/au ... -dromedari
In Australia devono essere disperati se hanno paura che i dromedari gli bevano l'acqua.

Gli australiani sono un esempio di quanti danni possano fare le soluzioni semplici. Prima portano là gli ergastolani per colonizzare. Poi per nutrirli, Nel 1850 gli venne l'idea di portarci là dei conigli selvatici, che in assenza di predatori naturali si moltiplicarono e cominciarono a mangiarsi tutte le coltivazioni. Allora nel 1950 diffusero una zanzara portatrice di una malattia per loro mortale, la mixomatosi, che ne uccise l'80% (500 milioni di conigli morti inutilizzabili). L'altro 20% è diventato immune dalla mixomatosi e sono da capo. Hanno diffuso dei virus che ogni volta ne ammazzano il 90% e ogni volta lasciano un ceppo resistente che si moltiplica ancora; l'ultimo nel 2000. Ela nuova specie resistente si mangia tutto, alberi e arbusti.
https://it.wikipedia.org/wiki/Conigli_in_Australia
Forse dovrebbero importare delle specie di animali carnivori. Non li farebbero sparire ma si raggiungerebbe un equilibrio senza grandi fastidi. I dingo per esempio, animali autoctoni, che vanno benissimo ma hanno anche il vizio di mangiarsi le pecore...
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Gatto del Cheshire » ven gen 10, 2020 5:56 pm

sevendays ha scritto:Ma come fai a innaffiare il deserto?

Sotto il Sahara c'è un enorme giacimento di acqua fossile, che hanno cominciato a sfruttare (Grande Fiume artificiale).
Aveva cominciato Gheddafi, poi è finito male. Ma pare che i lavori siano continuati.

Poi c'è un altro progetto "The great green wall!" che vuole estendere verso nord la foresta subsahariana.
https://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Muraglia_Verde
Questa non ha lo scopo di fissare la CO2, ma alla fine i risultati dovrebbero essere gli stessi
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Cane » ven gen 10, 2020 11:27 pm

Mah...a me non convince...ci stiamo un po' arrampicando sugli specchi.... :rolleyes:

Sembra che il verde/deserto del Sahara sia ciclico e tra 15.000 anni tornera' verde... :D

Io aspetterei... :asd:

Il clima del Sahara ha subito enormi variazioni tra umido e secco negli ultimi 100 mila anni. Ciò è dovuto ad un ciclo di 41 mila anni in cui l'inclinazione della terra cambia tra 22° e 24,5°. Allo stato attuale (anno 2000), siamo in un periodo secco, ma si prevede che il Sahara diventerà di nuovo verde in 15 mila anni (17000 d.C.).
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Gatto del Cheshire » sab gen 11, 2020 10:58 am

Sì tutto ha una spiegazione. Ma negli ultimi 1000 anni l'uomo ha introdotto un disturbo che sta cambiando tutto.
Prima c'era l'oscillazione periodica della CO2 che andava di pari passo con le oscillazioni della vegetazione e della temperatura. Ora si è aggiunto l'aumento della CO2 per il consumo dei combustibili fossili, di origine antropica, che scombina i soliti cicli. Rischiamo di saltare una transizione e trovarci nel Giurassico o chissà dove.
Ma l'uomo è riuscito a sopravvivere e prosperare (si fa per dire) anche durante le glaciazioni, ce la farà a cavarsela, ma quanto ci costerà ? Io dico che sarebbe bene fermarci un momento a riflettere, e visto che abbiamo già capito che l'aumento della CO2 è una fonte di guai, cominciare a trovare un modo per produrre l'energia che si serve senza produrre altra CO2. Meglio ancora, trovare un modo di ridurre la CO2 nell'atmosfera, che è già eccessiva.
Rimboschire le aree desertiche sarebbe un modo, abbastanza poco costoso e autoripagante.
Non si farebbe in un anno. forse in un secolo. E intanto si troverebbe il modo di fare l'energia che ci serve senza bruciare combustibili fossili.
Credo che ci vorranno parecchi disastri su scala continentale prima che i governi e i loro elettori si convincano a spendere risorse.
Nel mio piccolo intanto io ho già rinunciato a comprarmi un SUV. La prossima moto sarà una 125 orientale (là la benzina costa e puntano al risparmio). Le auto a batteria sono ancora sospette, per gli investimenti che richiedono singolarmente e per lo sviluppo di una rete di rifornimento. Aspetterò le auto a idrogeno e intanto mi adatterò a spostarmi in tram.
A proposito, avete notato che le principali case europee si sono accordate per smettere di proporre utilitarie, perchè costano troppo rispetto a quello che rendono ? Niente più Citroen C1, Peugeot 1008, Seat Mii, Skoda Citigo, VW Up.
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Cane » sab gen 11, 2020 11:29 am

Nel 2037 e' previsto voleranno piu' di 8 miliardi di persone, piu' di tutta la popolazione mondiale...

Andranno a batteria? Ne dubito...

Intanto negli ultimi 10 anni la Marmolada ha ridotto il suo volume di ghiaccio del 30% e
tra 30 anni potrebbe sparire completamente....

Secondo me la battaglia contro la CO2 e' una battaglia contro i molini a vento....

Gatto fai presto a piantare tutte queste piante... :asd:
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda sevendays » sab gen 11, 2020 11:45 am

Qui tra il "gli altri bruciano carbone" e il "è troppo tardi ormai" si trovano sempre le scuse per non fare nulla :asd:
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Cane » sab gen 11, 2020 11:50 am

sevendays ha scritto:Qui tra il "gli altri bruciano carbone" e il "è troppo tardi ormai" si trovano sempre le scuse per non fare nulla :asd:

Perche' non e' facilissimo fare qualcosa di incisivo... :-(
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda sevendays » sab gen 11, 2020 12:21 pm

Beh, potresti metterti sul tetto un po' di pannelli, e lo faresti sfruttando gli incentivi. Pareggeresti abbastanza facilmente il tuo conto col mondo senza intaccare il tuo stile di vita.
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Gatto del Cheshire » sab gen 11, 2020 5:19 pm

Il fatto è che metà degli italiani vive in condominio e mettere sul tetto dei pannelli sarebbe proibito e inutile.
L'unica cosa che mi viene in mente è isolare meglio il mio appartamento. Il risparmio di metano per il riscaldamento darebbe lo stesso risparmio di CO2 dei pannelli. Già l'ho fatto (e noto anche un miglioramento) e voglio insistere.
E' un appartamento degli anni '70, classe energetica G, un vero colabrodo energetico. Perfino i pavimenti, che danno su un portico e che sono stati male isolati contribuiscono a perdere calore. (ho comprato dei tappeti belli spessi e mi hanno aiutato molto). Qualcuno può suggerire un modo per isolare i muri periferici che sono di normali forati ? Ho sentito suggerire delle iniezioni di palline di vermiculite.

Ah già, poi dovrei andare da chi gestisce il riscaldamento condominiale, per fargli cambiare le tabelle millesimali.
Almeno, credo che migliorando gli isolamenti dovrei pagare meno anche per quella quota fissa di consumi legata alla metratura dell'appartamento, ma non ho capito come funziona.
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda sevendays » sab gen 11, 2020 6:57 pm

Non è né proibito né inutile mettere pannelli sul tetto di un condominio. Il singolo condomino può farlo e il condominio non può opporsi,se non per ragioni estetiche o di passaggio. Poi se ho capito bene ora in Italia si possono fare comunità energetiche, ma devo approfondire.
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Cane » dom gen 12, 2020 11:09 pm

Si sevendays, si potrebbe fare tutti qualcosa, ma come dico io pochi hanno voglia di fare qualcosa...

Neppure i pannelli solari che non inficiano le abitudini e neppure il proprio stile di vita... :-(

Intanto ho fatto due calcoli sulla mia auto che in 4 anni ho buttato in aria all'incirca 70/80q di CO2... :aaah:

Da vergognarsi, meno male che la maggior parte degli abitanti del mondo sono poveri...(si fa per capirci)
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda sevendays » dom gen 12, 2020 11:45 pm

Decidi tu se ti va di fare qualcosa e cosa vorresti fare :celebrate:
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda sevendays » lun gen 13, 2020 9:05 am

Le teorie con cui si contrasta il cambiamento climatico si basano su cinque “pilastri”, come li ha definiti di recente sul sito The Conversation Mark Maslin, professore al master di Cambiamento climatico all’UCL di Londra.

Il primo è semplicemente negare le basi scientifiche del cambiamento climatico: sostenere per esempio che non sia in corso alcun cambiamento, oppure che il cambiamento non sia causato dall’uomo (di fronte alla mole di prove scientifiche sull’argomento, questa linea d’attacco è caduta un po’ in disuso).

Il secondo argomento è sostenere che non sia economicamente possibile agire per contrastare lo stesso cambiamento, nonostante quasi tutte le ricerche indichino che spendendo una frazione del PIL mondiale si potrebbero ottenere grandi risultati.

Il terzo è sostenere che in realtà il riscaldamento climatico non sarebbe così male, poiché renderebbe il mondo un luogo più temperato (il 40 per cento dell’umanità vive intorno ai tropici, però, dove presto le grandi città rischiano di diventare inabitabili).

Il quarto sostiene che sia inutile attuare politiche ambientali, perché tanto molti paesi non le rispetteranno.

Il quinto argomento si basa sull’ottimismo e afferma che nel futuro saremo abbastanza ricchi e tecnologicamente sviluppati da risolvere ogni problema, senza che ci sia bisogno di agire oggi.


Il secondo e il quarto si incontrano spesso.
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Gatto del Cheshire » lun gen 13, 2020 1:10 pm

Chi manca è qualche capo di stato che decida di spendere un prezioso 5% del PIL per piantare palme o finanziare migliori isolamenti delle pareti. Cose che daranno risultati fra una generazione.
Di solito tagliano del 5% le tasse.
Per fare queste cose ci vuole un riconosciuto stato di emergenza. O una dittatura illuminata.
E poi bisogna sapere cosa fare.
https://www.swissinfo.ch/ita/cambiament ... -/45078262

(9 milioni di km² è giusto l'area che avevo calcolato io per eliminare la CO2 in eccesso, l'aera del deserto del Sahara; ma con l'1% di quel valore si potrebbe almeno fermare l'aumento attuale, che sta diventando pericoloso)
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda sevendays » lun gen 13, 2020 2:40 pm

Ecco, di nuovo 'sta "dittatura illuminata", "ci vuole uno che risolva i problemi", con il corollario di "ben altro bisogna fare"...

Chi vuole la dittatura può tranquillamente andare a vivere in uno dei tanti paesi che sono dittature.

Non mi sembra una grande idea aspettare che le nazioni africane risolvano il problema alle nazioni sviluppate piantando alberi nel deserto e innaffiandoli. Se estraessero acqua la berrebbero o metterebbero piantagioni, non certo foreste: ben a ragione potrebbero dire agli europei: "ma scusate, le vostre foreste dove sono?"
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Gatto del Cheshire » lun gen 13, 2020 5:21 pm

Foreste ? Le palme hanno un'ottima resa. Io sul Sahara ci pianterei delle palme.
L'importante è cominciare. Un'oasi di palme, quando è cresciuta al livello di foresta, è in grado di modificare il microclima della zona, con nuvole e piogge. Ma solo su vasta scala. All'inizio bisogna innaffiare, innaffiare, innaffiare.
Trovami tu un pazzo che cominci, a meno che non sia il classico dittatore illuminato che fa buttare acqua che evapora nel deserto.
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda sevendays » lun gen 13, 2020 5:55 pm

Ma scusa: è più facile piantare un albero nel tuo giardino di casa e mettere un pannello sul tuo tetto oppure convincere il tuo stato a dare soldi a un altro stato perché innaffi il deserto per far crescere delle palme che consentano a te di non fare nulla?
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Cane » lun gen 13, 2020 7:22 pm

In Europa 1000 Miliardi per la svolta verde...

Ma c'e' gia' chi frena...

https://video.lastampa.it/rubriche/seco ... 506/108515?
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Re: progressi nei veicoli elettrici

Messaggioda Gatto del Cheshire » mar gen 14, 2020 10:40 am

Il guaio è che gli interventi di rimboschimento vanno fatti in stati desertici i cui governanti andranno coinvolti.
Sono sempre un sacco di soldi e un miglioramento delle condizioni locali, ma c'è sempre qualcuno da convincere, direi da comprare. Questo per me è l'ostacolo principale.
Per non parlare dell'integralismo religioso, contrario per partito preso
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