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Zincatura elettrolitica

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Zincatura elettrolitica

Messaggioda Fra » ven mag 29, 2020 3:52 pm

Salve a tutti

Come dicevo qui viewtopic.php?f=1&t=52132&start=20 mi sono lanciato nella zincatura elettrolitica per il restauro del mio Stornello. Ma visto che mi piace capire le cose e che la chimica all’università non era il mio forte, mi piacerebbe il parere di un chimico o comunque di qualcuno che ne capisce più di me.
Trovando sul web un suggerimento di come fare una zincatura in ambiente basico (come la professionale) e non acido (come di solito la casalinga) ho proceduto così :
ho messo, sotto cappa chimica di laboratorio, dello zinco che avevo in casa nell’acido cloridrico (33%) per 24 ore fino a che non c’erano più bolle e restavano dei pezzi di zinco in fondo al becher. Ho ottenuto quindi del cloruro di zinco in fase acquosa
.
Ho poi preso dell’acqua distillata, e ci ho aggiunto a occhio un po’ di cristalli di carbonato di sodio. In questo liquido ho aggiunto la mia soluzione di cloruro di zinco fino a quando un precipitato bianco (che cosa é esattamente ??) che si forma non si scioglie più girando con un cucchiaio. Dovrebbe essere una roba così 2ZnCl2 + 2Na2CO3 + H2O → (ZnOH)2CO3 + 4NaCl + CO2

Ho poi preso due pesi moderni per l’equilibratura ruote (i moderni sono in zinco). E li ho usati come anodi. I pezzi da zincare erano il catodo
Ho messo le viti arugginite per 2 ore nell’acido ortofosforico. Dopo le ho lavate con l’acqua distillata strusciandole un poco, e poi, senza lasciale asciugare, nel bagno elettrolitico usando un vecchio caricabatterie come corrente (12V 2.5A), per 2 ore.

Viti prima
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Viti all’uscita dal bagno elettrolitico (una é già stata passata con una spazzola di ottone)
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Viti dopo pasaggio alla spazzola di ottone
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Stato degli anodi. Che cosa si é format sugli anodi?? sembrano, in piccolo, le formazioni dei caminetti di zolfo fatti dai batteri nelle profondità oceaniche
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Ultima modifica di Fra il ven mag 29, 2020 5:18 pm, modificato 5 volte in totale.
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Re: Zincatura elettrolitica

Messaggioda ilmitico » ven mag 29, 2020 4:02 pm

Fra non si vedono le immagini. Mi sa che devi controllare i permessi dell'album di google dove le hai caricate.
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Re: Zincatura elettrolitica

Messaggioda Fra » ven mag 29, 2020 4:12 pm

ilmitico ha scritto: Mi sa che devi controllare i permessi dell'album di google dove le hai caricate.


in che senso i permessi (sono veramente un brocco in queste cose mi spiace)

e soprattto come controllare s egli altri le vedono che io le vedo ed evidentement gli altri no?
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Re: Zincatura elettrolitica

Messaggioda gis » ven mag 29, 2020 5:37 pm

Ciao, io vedo tutto complimenti! Però non so nulla in merito.
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Re: Zincatura elettrolitica

Messaggioda p.centauro » ven mag 29, 2020 5:52 pm

Dovrei vedere dal vivo ma sembra che tu abbia lucidato il bullone ,questo effetto lo faccio puro io passando il bullone sotto la spazzola di ottone senza nessun trattamento,ma......
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Re: Zincatura elettrolitica

Messaggioda Fra » ven mag 29, 2020 6:06 pm

p.centauro ha scritto:ma......


poi se lo umetti con l'acqua e lo lasci li all'aria riarruginisce ;)

questi li puoi lasciare umidi quanto vuoi restano così (ho fatto prove su vecchi bulloni che non mi interessavano)

la patina nera all'uscita dal bagno elettrolitico viene via anche con la paglietta verde dei piatti
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Re: Zincatura elettrolitica

Messaggioda Bikereddu » sab mag 30, 2020 8:46 am

Interessante. :clap:
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Re: Zincatura elettrolitica

Messaggioda Fra » mar giu 16, 2020 4:00 pm

Visto che non ero molto contento di alcuni risultati (cattiva zincatura nelle teste delle viti a brugola, cattiva zincatura nei filetti delle viti a passo fine, cattiva zincatura in pezzi con concavi molto accentuati), anodi in condizioni pietose, cercando sul web, confrontanto kit commerciali di zincatura casalinga (come RESTOM ZINGAKIT assai caro, oppure il kit di zincatura TIFOO), e testi del tipo Nuovissimo Ricettario Chimico (di A Turco edito dalla Hoepli) trovati su GoogleScolar, ho perfezionato il mio metodo di zincatura, ottenendo viti forse un po’ meno brillanti nell’aspetto ma più resistenti alla corrosione nei test in acqua leggermente salata.

1) 24 ore nel kerosene (prima sgrassatura)
asciugatura
2) Spazzola acciaio su mola da banco per eliminare il grosso della ruggine e dello sporco
3) 24 ore nel diluente alla nitro (seconda sgrassatura)
asciugatura
4) 24 ore nell’acetone (terza sgrassatura)
asciugatura
5) 3 minuti nella soda caustica al 30% in acqua distillata (quarta sgrassatura)
6) +2 minuti nella stessa soda caustica con i pezzi all’anodo (al catodoto una grossa vite di acciaio inox): 2.5A, 12V. (quinta sgrassatura)
Risciacquo qualche secondo in acqua distillata
7) 2-3 minuti nell’acido ortofosforico 25%-30% diluito al 50% con acqua distillata. (conversione della ruggine restante e inacessibile)
Risciacquo qualche secondo in acqua distillata
8) 90 minuti galvanizzazione (con I pezzi al catodo) in una soluzione di: 2g/litro di Clururo di zinco (ZNCL2) in soda caustic 10.5g/litro in acqua distillata. All’anodo due placchette di zinco, una per lato del recipiente. Si trovano nei testi valori da 0.5 à 1 A per dm2 (per una vite M6x24 ci vorrebbero circa 0.05A). Io ho usato sempre un vecchio caricabetteria da 2.5A, 12V. Molto teoricamente, lo spessore dello zinco dovebbe essere di almeno 15micron.
Risciacquo qualche secondo in acqua distillata
9) 15 secondi in una soluzione commerciale cromatante di passivazione: Chromatation Bleue della TIFOO (non ho idea di cosa ci sia dentro). Questa soluzione che corrode circa 2 micron di zinco, passiva la superficie del metallo coprendolo di uno strato superficiale non metallico ottenuto per "corrosione" chimica del deposito e rende lo zinco più resistente all’ossidazione (la cosidetta ruggine bianca). Purtroppo non sono riuscito a capire esattamente cosa usano industrialmente, a parte che nelle soluzione passivanti c’é dell’acido nitrico e/o del bifluoruro d'ammonio. Visto che l’acido nitrico non si trova in drogheria, contrariamente à tutto il resto, e sopratutto che la composizione non l’ho proprio trovata, ho preferito comprare direttamente una soluzione passivante.
I risultati sembrano soddisfacenti, le viti sono belle come quelle mostrate in precedenza (forse un po’ meno brillanti) ma più protette e gli anodi non si riempiono di depositi come quelli mostrati in precedenza.


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Re: Zincatura elettrolitica

Messaggioda fabiolemans1 » mar giu 16, 2020 4:31 pm

my compliments!
curiosità, i vari liquidi derivanti da tutti questi passaggi, dove li butti?
-fabio-
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Re: Zincatura elettrolitica

Messaggioda Fra » mar giu 16, 2020 4:53 pm

ah certo, questo é il mio vantaggio ;) . Ho in istituto un laboratorio di chimica, e abbiamo tutta la filiera per smaltire i rifiuti chimici

edit: in realtà per i solventi si possono anche portare ai centro di riciclaggio quando sei residente nel comune: hanno le benne per il legno il ferro la plastica il cartone l'olio motore usato, e tutto quello che é chimico come le vernici i solventi per le vernici i barattoli di vernice usati, le robe che si mettono nelle piscine......... Qui manca solo l'olio di fritura che non si sa dove buttarlo perché non hanno la filiera di riciclaggio per i privati ma solo per i ristoranti va sapere perché.
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