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Burocrazia (bollo - assicurazione - revisioni)

Burocrazia (bollo - assicurazione - revisioni)

Messaggioda nonnomario » mar gen 24, 2012 12:58 am

GUZZIV65 ha scritto:Salve,

ora sto cercando di cambiare assicurazione (la vecchia è cara).
Finalmente la mia moto fa 30 anni tondi tondi, quindi, stando a quello che mi hanno detto alcuni,
il bollo posso non pagarlo. In che senso? Posso usarla poi?

La Revisione ogni anno mi pare, alcuni dicono due, ma devo fare anche il bollino blu?
ah stiamo parlando della Regione Lombardia.

come assicurazione faccio una convenzionata con il MotoClub e la FMI.

p.s. ho sentito che per esentare la moto dal bolllo posso anche non "passare" tramite l'iscrizione al registro FMI. vero?

Grazie di tutto a tutti..


Se non è cambiato quest'anno le regolo sono queste.
LOMBARDIA (Legge Regionale 10/2003, modificata dalla L.R. 5/2004)
TUTTE LE MOTO AL COMPIMENTO DEL 20° ANNO: Tassa di circolazione di 20 Euro. Obbligatoria l’effettuazione del “bollino blu”
LE MOTO DI 20 ANNI ISCRITTE AL REGISTRO STORICO FMI NON PAGANO NULLA.


(Da: http://www.federmoto.it/linkclick.aspx? ... d&tabid=54 )

La "Tassa di circolazione" (attenzione NON è Tassa di possesso) dovrai continuare a pagarla (spero tu abbia pagato 20€ negli ultimi anni :look: ).

per l'assicurazione ogni compagnia fa il cavolo che vuole nelle regioni che vuole ... telefonare e chiedere mille-mila preventivi (sembra che parecchie compagnie trattino tutti i mezzi dal 30° anno in poi come mezzi storici).
Attenzione alle limitazioni (alcune prevedono solo utilizzo per fiere, manifestazioni e/o raduni per moto d'epoca.

La revisione è ogni 2 anni,
Il bollino blu, in Lombardia, sarebbe obbligatorio nell'anno in cui non fai la revisione ma, a parte che non lo fa nessuno, ho provato a chiedere in un paio di officine abilitate e mi hanno detto che NON hanno i parametri per farlo. (come facciano a misurarli quando fanno la revisione è mistero :rolleyes: )
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda nonnomario » mar gen 24, 2012 1:02 am

comunque nel topic del v65 scrivevo: viewtopic.php?f=1&t=16270&p=1261667&hilit=toro#p1261667
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda califoggiano » mar gen 24, 2012 8:52 am

A quello che dice nonnomanzo aggiungo che se ormai hai preso la residenza in Lombardia, i tuoi patemi con le assicurazioni sono finiti.
Dal 26° anno di età la Helvetia assicura i veicoli senza che siano iscritti al registro storico, condizione necessaria per le moto di età compresa tra i 20 e i 25 anni. Costo 125euro se non erro, più la tessera di un club (condizione necessaria).
Non ci sono limitazioni di utilizzo se non per i guidatori: oltre a te puoi indicare un solo sostituto (formula 1+1) oppure aderire alla formula 2titolari + 2 sostituti, considerando che il costo della polizza è quasi il doppio in questo caso.
La cosa interessante della Helvetia è che se poi hai altri mezzi oltre i 26 anni di età (o oltre i 20 iscritti al registro) li puoi assicurare al costo aggiuntivo di 8 euro a veicolo + 2 euro se ti interessa anche la carta verde ;)
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda califoggiano » gio gen 26, 2012 9:18 am

Parli dei 30 a giugno?
Per Helvetia ne bastano 26, potevi già farla da 3 anni a sta parte.
Non so se puoi integrare l'auto con 8 euro: in caso di polizza auto/moto, il prezzo base è quello auto che è una 20ina di euri in più rispetto alla moto.
In pratica il primo mezzo deve essere l'auto e a 8 euri ci aggiungi la moto ;)
L'auto deve avere 26 anni e almeno 1000cc, o in alternativa iscrizione ASI.
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda mar54 » gio gen 26, 2012 10:10 am

una curiosità, anzi una constatazione, riguardo al bollino blù.
Se tale balzello serve a farmi entrare nella zona verde delle citta, perchè continui a farmelo pagare anche quando hai deciso che io con la euro zero non ci posso più entrare?
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda nonnomario » gio gen 26, 2012 5:16 pm

mar54 ha scritto:... Se tale balzello serve a farmi entrare nella zona verde delle citta,

no,
serve per constatare/certificare le emissioni secondo i parametri del mezzo. (come la revisione)
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda Falcone PS » ven gen 27, 2012 4:57 pm

BOLLINO BLU ELIMINATO SI FA SOLO ALLA REVISIONE....
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda Leva » ven gen 27, 2012 5:20 pm

Ho due moto, una di 25 anni e l'altra di 31, non sono iscritte ASI/FMI qualcuno può consigliarmi un agenzia Helvetia a Milano o provincia? Molte grazie

Marco
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda mar54 » ven gen 27, 2012 6:55 pm

nonnomario ha scritto:
mar54 ha scritto:... Se tale balzello serve a farmi entrare nella zona verde delle citta,

no,
serve per constatare/certificare le emissioni secondo i parametri del mezzo. (come la revisione)

A constatare-certificare le emissioni, c'è appunto la revisione.
Quando si và a farla, puoi anche non richiedere il bollino blù, se prevedi di non dever accedere alle aree "verdi"
Falcone PS ha scritto:BOLLINO BLU ELIMINATO SI FA SOLO ALLA REVISIONE....

veramente?
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda Falcone PS » ven gen 27, 2012 7:30 pm

Leva ha scritto:Ho due moto, una di 25 anni e l'altra di 31, non sono iscritte ASI/FMI qualcuno può consigliarmi un agenzia Helvetia a Milano o provincia? Molte grazie

Marco


io vado qui: MILANO Z P.ZZA 4 NOVEMBRE 6 FEA & FERRANTE ASSICURAZIONI S.N.C.
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda Falcone PS » ven gen 27, 2012 7:31 pm

mar54 ha scritto:
nonnomario ha scritto:
mar54 ha scritto:... Se tale balzello serve a farmi entrare nella zona verde delle citta,

no,
serve per constatare/certificare le emissioni secondo i parametri del mezzo. (come la revisione)

A constatare-certificare le emissioni, c'è appunto la revisione.
Quando si và a farla, puoi anche non richiedere il bollino blù, se prevedi di non dever accedere alle aree "verdi"
Falcone PS ha scritto:BOLLINO BLU ELIMINATO SI FA SOLO ALLA REVISIONE....

veramente?


si è nel decreto di oggi...almeno nella versione delle dieci di stamane, sai con il sciur monti tutto cambia se da fastidio a qualche amico suo....mmmmhhhh boccaccia mia!!!
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda nonnomario » ven gen 27, 2012 10:42 pm

mar54 ha scritto:
nonnomario ha scritto:
mar54 ha scritto:... Se tale balzello serve a farmi entrare nella zona verde delle citta,

no,
serve per constatare/certificare le emissioni secondo i parametri del mezzo. (come la revisione)

A constatare-certificare le emissioni, c'è appunto la revisione.
Quando si và a farla, puoi anche non richiedere il bollino blù, se prevedi di non dever accedere alle aree "verdi"
Falcone PS ha scritto:BOLLINO BLU ELIMINATO SI FA SOLO ALLA REVISIONE....

veramente?

il bollino blu te lo rilasciano assieme al certificato di revisione ed ha valenza di 1(uno) anno; nell'anno buco bisognerebbe fare il bollino blu. (sempre in lombardia)

nei comuni limitrofi a milano non ci sono zone verdi (o sono tutte verdi) ma spero non ti fermino senza bollino blu. :paper:

si, sembra confermato che il bollino blu sia ogni 2 anni; percui all'atto della revisione.
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda califoggiano » sab gen 28, 2012 8:31 am

Falcone PS ha scritto:
Leva ha scritto:Ho due moto, una di 25 anni e l'altra di 31, non sono iscritte ASI/FMI qualcuno può consigliarmi un agenzia Helvetia a Milano o provincia? Molte grazie

Marco


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Quella di 25 anni te la prendono solo se ha già iniziato il 26esimo.. fa testo il compleanno, ovvero la data di prima immatricolazione.
Nella filiale qui vicino mi è bastata la tessera di AG senza FMI, perchè io valgo :asd: :asd:
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda Falcone PS » sab gen 28, 2012 8:22 pm

califoggiano ha scritto:
Falcone PS ha scritto:
Leva ha scritto:Ho due moto, una di 25 anni e l'altra di 31, non sono iscritte ASI/FMI qualcuno può consigliarmi un agenzia Helvetia a Milano o provincia? Molte grazie

Marco


io vado qui: MILANO Z P.ZZA 4 NOVEMBRE 6 FEA & FERRANTE ASSICURAZIONI S.N.C.
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Quella di 25 anni te la prendono solo se ha già iniziato il 26esimo.. fa testo il compleanno, ovvero la data di prima immatricolazione.
Nella filiale qui vicino mi è bastata la tessera di AG senza FMI, perchè io valgo :asd: :asd:


bene, benissimo! a dire il vero non so se bastano altre tessere, io ho l' FMI da sempre e mostro quella. al rinnovo 2012 provo con AG...che è meglio
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda Falcone PS » sab gen 28, 2012 8:27 pm

piccola nota per i bolli 2008 : :paper:

BOLLI AUTO: IL CAOS CONTINUA
Scritto da A.A.V.S.
venerdì 20 gennaio 2012
BOLLI AUTO: IL CAOS CONTINUA

In questi giorni molti possessori di veicoli cosiddetti “storici” stanno ricevendo delle sollecitazioni di integrazione del pagamento delle tasse automobilistiche riferite al 2008. Questo suscita allarme e preoccupazione ma era – almeno in parte – prevedibile. Facciamo pertanto un’analisi accurata del fenomeno e delle sue cause.
PREMESSA: nel nostro Paese due sono le leggi fondamentali che regolamentano il fenomeno dei veicoli “storici”; una concerne l’aspetto relativo alla circolazione ed è il D.L. 285 del 20/4/1992 (Codice della Strada); la seconda riguarda l’aspetto fiscale ed è l’Art. 63 della L 342/2000. E, come purtroppo spesso avviene in Italia, queste leggi sono “interpretabili”.
Il disordine che affligge da decenni il movimento dei veicoli “storici” dipende sostanzialmente da un errore di fondo presente nell’Art. 60 del Codice della Strada e da una interpretazione di comodo dell’ Art. 63.
LE CAUSE DEL DISORDINE: l’Art. 60 del CdS non dà una definizione diretta e univoca di quello che si deve intendere per “veicolo di interesse storico e collezionistico” ma definisce come tali i veicoli “iscritti ai Registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI”. Ciò significa che, per lo Stato, soltanto i veicoli iscritti a uno di questi registri sono considerati veicoli di interesse storico e collezionistico.
E’ evidente come l’errata impostazione del problema provoca una profonda discriminazione tra i possessori dei veicoli il cui “status” varia a seconda che siano iscritti o meno ad un Ente privato. Per usare una metafora cara a un nostro socio sarebbe come se i titolari di una pensione INPS potessero riscuoterla soltanto se soci della Bocciofila di Roccadianzi o del Circolo del Golf di Trenasi!
E questa impropria definizione è all’origine di molti dei disguidi (anche nel campo delle assicurazioni RCA) cui gli appassionati vanno incontro.
Passando all’aspetto fiscale, che forse è più attuale e interessa maggiormente i proprietari in quanto li tocca nel portafoglio, bisogna innanzitutto dire che l’Art. 63 della L. 342/200 è molto chiaro nei suoi contenuti ma che ad esso è stata data un’interpretazione di comodo che ne ha falsato gli intendimenti.
Infatti la succitata legge stabilisce che tutti i veicoli (esclusi quelli adibiti ad uso professionale) sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche a decorrere dall’anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione.
Fin qui tutto bene; non ci sono dubbi interpretativi né si sono verificate contestazioni.
Il problema sorge con i veicoli di età compresa tra 20 e 29 anni. Il Legislatore (per tenere conto di quanto disposto dall’ Art. 215 del Regolamento di Attuazione del C.d.S.) ha dovuto (?) estendere questa agevolazione anche ai veicoli con almeno 20 anni. Per non generalizzare il beneficio ha però ritenuto di limitarlo ai soli veicoli “di particolare interesse storico” esemplificando delle tipologie (costruiti per le competizioni, a scopo di ricerca tecnica od estetica o per il loro rilievo industriale e di costume) ed affidandone l’individuazione all’ASI e alla FMI per i motoveicoli. Questa individuazione va aggiornata annualmente e dovrebbe logicamente contenere, se ci si sofferma sul concetto di “particolare interesse storico”, un limitato numero di modelli.
LE RESPONSABILITA’ DEL DISORDINE: mentre la FMI aggiorna annualmente e pubblica sul suo sito l’elenco – diviso per marca e modello – dei motocicli da essa individuati essere “di particolare interesse storico”, l’ASI, disattendendo un pressante invito del Ministero delle Finanze e adducendo motivazioni varie, non ha mai prodotto alcun elenco ma invia annualmente a tutti gli Enti interessati una propria “Determinazione” in cui afferma che sono da ritenersi veicoli di particolare interesse storico e collezionistico i veicoli che ”…. siano iscritti nei propri Registri ASI ai fini fiscali e venga loro rilasciato l’Attestato di Datazione e Storicità (ad probationem).”
Risulta così chiaro a chi va attribuita la responsabilità della situazione che si è venuta a creare. Ma è altrettanto evidente che analoga responsabilità compete al Legislatore che non è in grado (o non vuole) far rispettare le leggi che esso stesso ha prodotto e promulgato.
LA SITUAZIONE ATTUALE: di fronte ad una interpretazione così “disinvolta” della Legge, molti possessori di veicoli ventennali che non intendevano associarsi all’ASI hanno adottato il metodo “fai da te”, hanno cioè pagato di loro iniziativa il bollo in misura ridotta. In alcuni casi, quando accettato dalla Regione di residenza, hanno prodotto un’Autocertificazione in cui attestavano la corrispondenza del loro veicolo ai requisiti minimi previsti dal Regolamento Tecnico ASI.
Va qui segnalato che il gettito delle tasse automobilistiche – come confermato da sentenze della Corte Costituzionale – è attribuito alle Regioni a statuto ordinario ma le stesse non hanno competenza legislativa in questo ambito.
Per quanto riguarda invece le Regioni a Statuto Speciale, queste ricadono sotto la giurisdizione dell’Agenzia delle Entrate.
Questo spiega perché – a seconda della Regione di residenza – delle richieste di integrazione delle tasse automobilistiche pervenute ad alcuni possessori certe sono state emesse dall’Agenzia delle Entrate mentre altre dall’Ufficio Tributi regionale.
LE RICHIESTE DI INTEGRAZIONE: in questo periodo di stretta economica le richieste di integrazione, che finora sono state un fenomeno numericamente trascurabile, cominciano ad intensificarsi.
Qual è il comportamento che si può suggerire ? Nei vari casi che si sono verificati negli anni passati, l’aver proposto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale è risultato positivo. Infatti esistono svariate sentenze (alcune sono pubblicate nelle F.A.Q. del sito http://www.aavs.it) in cui è ribadito che non è assolutamente necessaria l’iscrizione ASI per aver diritto al pagamento delle tasse automobilistiche in misura ridotta. E, come usano dire i giuristi, una pluralità di sentenze concordi “fa giurisprudenza”.
Oltre a queste sentenze richiamiamo l’attenzione anche sulla recentissima (29 novembre 2011) Risoluzione 112/E dell’Agenzia delle Entrate che ribadisce per l’ennesima volta che “…non viene prevista, per il riconoscimento del regime di favore, l’iscrizione nei registri tenuti dall’ASI o dalla FMI o in altro registro storico.”
Anche questa Risoluzione è riportata integralmente sul sito http://www.aavs.it .
Le argomentazioni in essa riportate confortano, in caso di necessità, nel proporre ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, preferibilmente con l’assistenza di qualche ente di tutela dei diritti dei consumatori.
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda nefti2 » mer feb 29, 2012 3:42 pm

Uso questo topic...credo di essere in tema.

la mia cali III compie 20 anni a marzo. Il bollo scade a luglio. Posso iniziare la pratica per l'iscrizione alla FMI con relativi vantaggi o devo per forza aspettare l'anno prossimo quando la moto avra' 21 anni?
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda nefti2 » mer feb 29, 2012 3:58 pm

Falcone PS ha scritto:piccola nota per i bolli 2008 : :paper:

BOLLI AUTO: IL CAOS CONTINUA
Scritto da A.A.V.S.
venerdì 20 gennaio 2012
BOLLI AUTO: IL CAOS CONTINUA

In questi giorni molti possessori di veicoli cosiddetti “storici” stanno ricevendo delle sollecitazioni di integrazione del pagamento delle tasse automobilistiche riferite al 2008. Questo suscita allarme e preoccupazione ma era – almeno in parte – prevedibile. Facciamo pertanto un’analisi accurata del fenomeno e delle sue cause.
PREMESSA: nel nostro Paese due sono le leggi fondamentali che regolamentano il fenomeno dei veicoli “storici”; una concerne l’aspetto relativo alla circolazione ed è il D.L. 285 del 20/4/1992 (Codice della Strada); la seconda riguarda l’aspetto fiscale ed è l’Art. 63 della L 342/2000. E, come purtroppo spesso avviene in Italia, queste leggi sono “interpretabili”.
Il disordine che affligge da decenni il movimento dei veicoli “storici” dipende sostanzialmente da un errore di fondo presente nell’Art. 60 del Codice della Strada e da una interpretazione di comodo dell’ Art. 63.
LE CAUSE DEL DISORDINE: l’Art. 60 del CdS non dà una definizione diretta e univoca di quello che si deve intendere per “veicolo di interesse storico e collezionistico” ma definisce come tali i veicoli “iscritti ai Registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI”. Ciò significa che, per lo Stato, soltanto i veicoli iscritti a uno di questi registri sono considerati veicoli di interesse storico e collezionistico.
E’ evidente come l’errata impostazione del problema provoca una profonda discriminazione tra i possessori dei veicoli il cui “status” varia a seconda che siano iscritti o meno ad un Ente privato. Per usare una metafora cara a un nostro socio sarebbe come se i titolari di una pensione INPS potessero riscuoterla soltanto se soci della Bocciofila di Roccadianzi o del Circolo del Golf di Trenasi!
E questa impropria definizione è all’origine di molti dei disguidi (anche nel campo delle assicurazioni RCA) cui gli appassionati vanno incontro.
Passando all’aspetto fiscale, che forse è più attuale e interessa maggiormente i proprietari in quanto li tocca nel portafoglio, bisogna innanzitutto dire che l’Art. 63 della L. 342/200 è molto chiaro nei suoi contenuti ma che ad esso è stata data un’interpretazione di comodo che ne ha falsato gli intendimenti.
Infatti la succitata legge stabilisce che tutti i veicoli (esclusi quelli adibiti ad uso professionale) sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche a decorrere dall’anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione.
Fin qui tutto bene; non ci sono dubbi interpretativi né si sono verificate contestazioni.
Il problema sorge con i veicoli di età compresa tra 20 e 29 anni. Il Legislatore (per tenere conto di quanto disposto dall’ Art. 215 del Regolamento di Attuazione del C.d.S.) ha dovuto (?) estendere questa agevolazione anche ai veicoli con almeno 20 anni. Per non generalizzare il beneficio ha però ritenuto di limitarlo ai soli veicoli “di particolare interesse storico” esemplificando delle tipologie (costruiti per le competizioni, a scopo di ricerca tecnica od estetica o per il loro rilievo industriale e di costume) ed affidandone l’individuazione all’ASI e alla FMI per i motoveicoli. Questa individuazione va aggiornata annualmente e dovrebbe logicamente contenere, se ci si sofferma sul concetto di “particolare interesse storico”, un limitato numero di modelli.
LE RESPONSABILITA’ DEL DISORDINE: mentre la FMI aggiorna annualmente e pubblica sul suo sito l’elenco – diviso per marca e modello – dei motocicli da essa individuati essere “di particolare interesse storico”, l’ASI, disattendendo un pressante invito del Ministero delle Finanze e adducendo motivazioni varie, non ha mai prodotto alcun elenco ma invia annualmente a tutti gli Enti interessati una propria “Determinazione” in cui afferma che sono da ritenersi veicoli di particolare interesse storico e collezionistico i veicoli che ”…. siano iscritti nei propri Registri ASI ai fini fiscali e venga loro rilasciato l’Attestato di Datazione e Storicità (ad probationem).”
Risulta così chiaro a chi va attribuita la responsabilità della situazione che si è venuta a creare. Ma è altrettanto evidente che analoga responsabilità compete al Legislatore che non è in grado (o non vuole) far rispettare le leggi che esso stesso ha prodotto e promulgato.
LA SITUAZIONE ATTUALE: di fronte ad una interpretazione così “disinvolta” della Legge, molti possessori di veicoli ventennali che non intendevano associarsi all’ASI hanno adottato il metodo “fai da te”, hanno cioè pagato di loro iniziativa il bollo in misura ridotta. In alcuni casi, quando accettato dalla Regione di residenza, hanno prodotto un’Autocertificazione in cui attestavano la corrispondenza del loro veicolo ai requisiti minimi previsti dal Regolamento Tecnico ASI.
Va qui segnalato che il gettito delle tasse automobilistiche – come confermato da sentenze della Corte Costituzionale – è attribuito alle Regioni a statuto ordinario ma le stesse non hanno competenza legislativa in questo ambito.
Per quanto riguarda invece le Regioni a Statuto Speciale, queste ricadono sotto la giurisdizione dell’Agenzia delle Entrate.
Questo spiega perché – a seconda della Regione di residenza – delle richieste di integrazione delle tasse automobilistiche pervenute ad alcuni possessori certe sono state emesse dall’Agenzia delle Entrate mentre altre dall’Ufficio Tributi regionale.
LE RICHIESTE DI INTEGRAZIONE: in questo periodo di stretta economica le richieste di integrazione, che finora sono state un fenomeno numericamente trascurabile, cominciano ad intensificarsi.
Qual è il comportamento che si può suggerire ? Nei vari casi che si sono verificati negli anni passati, l’aver proposto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale è risultato positivo. Infatti esistono svariate sentenze (alcune sono pubblicate nelle F.A.Q. del sito http://www.aavs.it) in cui è ribadito che non è assolutamente necessaria l’iscrizione ASI per aver diritto al pagamento delle tasse automobilistiche in misura ridotta. E, come usano dire i giuristi, una pluralità di sentenze concordi “fa giurisprudenza”.
Oltre a queste sentenze richiamiamo l’attenzione anche sulla recentissima (29 novembre 2011) Risoluzione 112/E dell’Agenzia delle Entrate che ribadisce per l’ennesima volta che “…non viene prevista, per il riconoscimento del regime di favore, l’iscrizione nei registri tenuti dall’ASI o dalla FMI o in altro registro storico.”
Anche questa Risoluzione è riportata integralmente sul sito http://www.aavs.it .
Le argomentazioni in essa riportate confortano, in caso di necessità, nel proporre ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, preferibilmente con l’assistenza di qualche ente di tutela dei diritti dei consumatori.



ho letto tutto il malloppo. Io da anni pago il bollo ridotto alla mia V65 pur non avendola iscritta a nessun registro storico ma basandomi semplicemente sul fatto che rientra nella lista della FMI qui http://www.federmoto.it/home/moto-depoc ... orico.aspx spero di aver brutte sorprese...
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Re: Burocazia (bollo - assicurazione - bollino blu - revisio

Messaggioda nefti2 » mer feb 29, 2012 4:00 pm

nefti2 ha scritto:Uso questo topic...credo di essere in tema.

la mia cali III compie 20 anni a marzo. Il bollo scade a luglio. Posso iniziare la pratica per l'iscrizione alla FMI con relativi vantaggi o devo per forza aspettare l'anno prossimo quando la moto avra' 21 anni?



ho trovato la risposta nel sito FMI...la mia Cali III (prima immatricolazione marzo 1992) e' finalmente diventata anziana e potrá giustamente godere del bollo ridotto! :ok:
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Dubbio su limitazione circolazione con assicurazione d'epoca

Messaggioda Lor80 » sab ago 31, 2013 10:36 pm

Ciao a tutti.
Mi è venuto un dubbio riguardo la circolazione di una moto d'epoca (30anni e più) o storica (25anni e più)
La maggior parte delle assicurazioni vogliono che la moto sia iscritta a regitro storico per stupilare la polizza. Ma alcune invece (poche credo) non richiedono alcuna iscrizione. vedi Helvetia.
Dato che forse prenderò una moto NON iscritta asi o fmi e la iscriverò io in seguito, ho cercato un po' in giro ed ho letto un po' di leggi e decreti ministeriali, oltre al nuovo codice della strada. Ho visto sul sito dell'aci, e c'è scritto in pratica che le moto storiche possono circolare SOLO in occasione di raduni e manifestazioni.

Come funziona in pratica questa cosa? C'è una deroga? La moto alla fine se NON ancora iscritta a registro storico, una volta assicurata (con Helvetia ad esempio) la posso utilizzare tutti i giorni oppure no?
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Re: Dubbio su limitazione circolazione con assicurazione d'e

Messaggioda Backstreets » dom set 01, 2013 3:18 am

No, hai fatto un bel po' di confusione.

Rileggi bene il C.d.S.:

"Rientrano nella categoria dei veicoli d'epoca i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal P.R.A. perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l'ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri."
(Art.60 c.2)



"Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l'iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI."
(Art.60 c.4)


Nota che da nessuna parte si citano 30 o 25 anni dalla data di costruzione o di prima immatricolazione.

I 30 anni hanno rilevanza solo ed esclusivamente dal punto di vista FISCALE, perché è a quella età che a livello nazionale un veicolo non è più assoggettato al pagamento della tassa DI POSSESSO, ma solo -se del caso- a quella DI CIRCOLAZIONE (per i veicoli aventi oltre 20 ma meno di 30 anni la competenza è delle Regioni).

I 25 anni proprio non esistono, al massimo è qualche Compagnia assicuratrice (tipo appunto Helvetia) che può prevedere delle clausole contrattuali particolari, ma nulla a che vedere col C.d.S.

I 20 anni sono invece il requisito fondamentale per richiedere l'iscrizione a un Registro.





I veicoli D'EPOCA quali definiti dal comma 2 hanno le limitazioni alla circolazione che dici tu (e altre ancora, elencate all'art.60 c.3).

I veicoli DI INTERERSSE STORICO circolano se sono in regola col C.d.S. (art.60 c.5: per intenderci, se hanno passato la revisione biennale).
Non hanno quindi nessuna limitazione specifica, anzi in alcuni casi delle agevolazioni: per esempio, il C.d.S. li esenta dall'obbligo di tenere i fari accesi anche di giorno (Art.152 c.1), e alcuni Comuni prevedono deroghe in loro favore relativamente a zone ad accesso limitato o blocchi della circolazione per inquinamento.



Nota anche che per quanto vecchia possa essere la moto che ti accingi ad acquistare, se non è iscritta a un Registro NON E' IN ALCUN CASO un veicolo di interesse storico ai sensi del C.d.S. (il discorso assicurativo riguarda le singole Compagnie).
Se è almeno ultraventennale, potrebbe comunque beneficiare di un particolare regime fiscale sulla base di quanto deliberato dalla tua Regione di residenza, come ricordato sopra; non ha invece alcuna agevolazione sotto il profilo della circolazione stradale.



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