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Guida alle Strade per AG

Per organizzare incontri, segnalare appuntamenti, organizzare la vacanza o la gitarella fuori porta...

Messaggioda RoiDagobert » lun lug 21, 2008 8:58 pm

Ecco il link per Google Maps: è un bellissimo giro in Provenza, partendo da Cannes, percorrendo la Route Napoleon, passando poi per le Gorges du Verdon e scalando infine il mitico Mont Ventoux.

Sono circa 350 km di pura libidine motociclistica, con paesaggi da urlo e bellissime strade dove divertirsi (con calma neh, non stampatevi!!)

Mi scuso se non uso il format suggerito dal forum: chi mi conosce sa perchè in questi giorni ho pochissimo tempo a disposizione. Magari tornerò con più calma a rifinire il lavoro.

http://maps.google.it/maps?f=d&hl=it&geocode=18120999248342912062,43.793370,6.232090%3B4830652806179910013,44.168598,5.143643&saddr=cannes&daddr=grasse+to:castellane+to:D957+%4043.793370,+6.232090+to:aiguines+to:riez+to:manosque+to:rustrel+to:sault+to:D974+%4044.168598,+5.143643+to:carpentras&mra=pi&mrcr=9&doflg=ptk&sll=44.056999,5.522003&sspn=0.558593,1.417236&ie=UTF8&ll=43.980958,5.940857&spn=1.118618,2.834473&z=9
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Messaggioda chiaucese » lun set 15, 2008 11:02 am

Giro nell'alto Molise e Abruzzo

Periodo consigliato:estate
Durata:un week end
Percorsi:
Chiauci-Staffoli-Capracotta-Roccaraso-Scanno-Villetta Barrea-Rionero Sannitico-Pietrabbondante-Bagnoli del Trigno-Agnone
250 km circa

Cosa vedere:
A Staffoli nella settimana di ferragosto "la corsalonga", manifestazione equestre e rodeo
A Capracotta:si può prendere la seggiovia e salire ai 1700 metri di prato gentile e assistere a concerti
A Scanno: il paese,il lago e poco più avanti le gole del Sagittario
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Rionero Sannitico,si sale a 1100 metri per poi raggiungere il valico del Macerone
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Pietrabbondante e il suo anfiteatro
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Agnone,il paese delle campane
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Cosa mangiare:
carne e formaggi,tartufi e funghi
alcune delle strade proposte:
video

Le strade sono prevalentemente poco trafficate,in parte asfaltate da poco per il passaggio dello scorso giro d'Italia.
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Messaggioda IlBrevo » mer set 17, 2008 4:16 pm

TITOLO dai trulli alle dolomiti lucane – volo dell’angelo
REGIONE Puglia-Basilicata
TIPOLOGIA misto dalle colline a 1.200 m, con uno sguardo sul mare
DURATA 1 g e mezzo
LUNGHEZZA circa 500 km
PERIODO MIGLIORE primavera-estate
DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Si parte da Ceglie Messapica (BR), da Ceglie si prosegue verso Martina Franca dopo il cimitero prendere la circonvallazione a destra , poi proseguire per Locorotondo, all’ingresso della città svoltare a sinistra al primo semaforo e prendere per Alberobello, poi direzione Noci-Putignano, superare Gioia del Colle e proseguire fino a quando non si trova l’indicazione per Matera, è una strada diretta, stretta e non molto trafficata. Da Matera verso si prende la direzione per la basentana SS 407 Potenza-Metaponto, percorrendo la via appia SS7 uscendo a Miglionico (la SS 7 nuova prosegue fino alla basentana) , da Miglionico si prosegue lungo la SS7 vecchia in direzione Grassano, da qui si può fare una deviazione verso Irsina. Tornati sulla SS/ si prosegue verso Tricarico. Da Tricarico si va a prendere la Basentana e la si percorre in direzione Potenza, si esce a Pietrapertosa. A Pietrapertosa si fa sosta per fare il volo dell’angelo!!
Per il ritorno si fa la strada boscata, Pietrapertosa-Accettura, ma quando si esce dalla strada boscata girare a destra (a sinistra si va ad Accettura) verso Stigliano, poi Pisticci Scalo e si riprende la Basentana direzione Metaponto. Proseguire fino a Taranto sulla statale ionica, poi uscire a Massafra, e poi a Martina Franca, infine si ritorna a Ceglie Messapica e si va a mangiare in uno dei tanti posti che rendono rinomata la città dal punto di vista gastronomico. C’è l’imbarazzo della scelta! Due fra tanti: uno in centro vicino alla piazza principale (osteria Pugliese) uno sulle colline un pochino fuori città (da Ricci) comodo per lasciare le moto!


DESCRIZIONE DETTAGLIATA

Ceglie Messapica è città d’arte e terra di gastronomia. Bello il centro storico con castello angioino e buonissimi i piatti da mangiare in osterie e ristoranti. A Martina ci si può soffermare per vedere il bellissimo panorama della valle d’Itria. Locorotondo ha un bellissimo centro storico ed si beve l’ottimo vino bianco omonimo “Locorotondo”. Alberobello è la città dei trulli – città patrimonio dell’UNESCO, la sosta è d’obbligo.
Fino ad Alberobello le strade sono piacevolissime con un susseguirsi di dolci curve, ad eccezione della Martina-Locorotondo che però fortunatamente è molto breve.
La strada che porta a Matera soprattutto il secondo tratto è una passeggiata nella campagna, anche ad agosto ci passano poche macchine, c’è persino la possibilità di vedere dei carretti a cavallo. Il tempo incomincia a fermarsi! A Matera ci si ferma per vedere il centro storico e suoi tipici SASSI altro patrimonio dell’UNESCO ( e 2!). La via Appia nuova è scorrevole, ma le sensazioni più belle si provano percorrendo la via Appia vecchia, che si prende uscendo a Miglionico! curve e terreno giallo e scuro come se una immensa tigre si fosse adagiata sul terreno.
La strada per Irsina porta più in quota e le curve si fanno più strette ma con un asfalto buono. (attenzione alla strada da prendere, a me è capitato al ritorno di sbagliare e fare una strada con buche e tratti dove mancava anche l’asfalto).
Dopo la sosta a Irsina si va sulle Dolomiti Lucane, chiamate così per la loro forma simile alle dolomiti alpine. Il Paesaggio nel frattempo cambia radicalmente dal giallo-marronescuro si passa al verde lussureggiante. Ci si ferma poi a Pietrapertosa dove c’è il volo dell’angelo. Praticamente ti insaccano come un salame, ti agganciano ad un cavo di acciaio e ti lasciano andare fino a raggiungere il paese sulla cima opposta Castelmezzano. Durata 1 min velocità max di 120 km/h. Tutto il giro però da quando si scende dalla moto a quando si risale in sella dura poco meno di 2 h. (conviene prenotare prima il volo su internet).
La strada boscata Pietrapertosa-Accettura è meravigliosa una pace, un silenzio che ti vien voglia anche di spegnere il motore. Ci sono anche posti attrezzati per pic-nic.
La strada Stigliano Pisticci è splendida qui ci sono delle curve in cui testare le proprie capacità di piega, solo l’ultimo tratto ha un asfalto schifoso, attenzione dunque.
La basentana fino a Metaponto è bellissima il limite è di 70 quindi si è costretti a vedere il paesaggio. Finita la Basentana si prosegue verso Taranto, la strada è bruttissima quindi si esce a Massafra. La strada Massafra-Martina è bellissima e si passa anche da un’area naturale, anch’essa con aree attrezzate per visite guidate e picnic. Poi si torna a Ceglie!

CARTINA DI PERCORSO
Ceglie>Pietrapertosa
Pietrapertosa>Cegliesu google map non sono riportate alcune strade, perciò l’itinerario segnato è esatto da Pisticci Scalo a Ceglie.

FOTO


Alberobello
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Sassi di Matera
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Volo dell'angelo
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Dolomiti lucane
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http://www.coseguzzistiche.it/gallery/i ... d_img=6146
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Re: CAMPO IMPERATORE AQUILA

Messaggioda scighera » sab ott 04, 2008 11:53 am

palmi48 ha scritto:...Zona Campo Imperatore tempo variabile ,l'ultima volta ho preso una grandinata ,MA VALE LA PENA andarci

Scusate se lo ripropongo !!!!!
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TITOLO: Attorno al Gran Sasso d' Italia
REGIONE Abruzzo
TIPOLOGIA Montagna
DURATA Una Giornata
LUNGHEZZA Intorno ai 223 km
PERIODO MIGLIORE primavera / autunno

NOTA: il percorso riportato sulla cartina è esattamente al contrario da quello effettuato: il fatto è che per Google Maps la strada dal Passo di Capannelle a Fonte Cerreto è a senso unico ... il che è ERRATO !!! Noi abbiamo fatto:
Prati di Tivo >> SS80 >> Passo di Capannelle >> L'Aquila >> Barisciano >> Calascio >> Castel del Monte >> Campo Imperatore >> Fonte Cerreto >> Passo di Capannelle >> Lago di Campotosto >> Amatrice

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DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Questa è la terza tappa del nostro giro estivo; Cesare ed Alberto sono partiti sabato (06/09/08) da Milano e, con una noiosissima tappa autostradale di circa 500 km, hanno raggiunto noi (Paola & Paolo) a Cupra Marittima; ieri, tutti assime, con una breve (175 km) ma piacevolissima tappa siamoo arrivati ai piedi del Gran Sasso, sul versante adriatico, a Prati di Tivo; siamo stati fortunati nel non aver preso che qualche sporadico gocciolone di un temporale tardivo e, soprattutto, nell' aver trovato un albergo, che ha ritardato la chiusura di un giorno giusto per noi: sembra che qui la stagione estiva finisca con agosto !!!
Oggi, comunque, le premesse sono tutte per una giornata fantastica: sole radioso ed enormi, vaporose formazioni di nuvole candide che si spostano velocemente verso il mare Adriatico.

Alberto, che sabato aveva rotto i perni del cavalletto centrale della sua R1200GS parte in anticipo: ha già parlato con il concessionario BMW de L'Aquila che lo aspetta ...

Cesare, Paola ed io ce la prendiamo quindi con una certa calma e lasciamo Prati di Tivo verso le 10, l'aria ancora frizzante, ma incredibilmente tersa, per il temporale di ieri sera ...
I pochi chilometri tra Prati di Tivo e Pietracamela sono davvero piacevoli, al contrario di ieri sera; la strada è ampia e dal fondo abbastanza buono, con la vista che spazia ora sul Gran Sasso, ora sulle colline che degradano ondulate verso Teramo ed il Mare Adriatico; poco dopo Pietracamela la strada si inforra nella valle: l' ampio panorama svanisce, ma non il piacere della guida, dato che non c'è in giro assolutamente nessuno e noi possiamo goderci curve e tornanti in scioltezza !Ci immettiamo sulla SS n° 80 "del Gran Sasso" ... qui da noi, in Lombardia, Strada Statale (in vero ora sono tutte o quasi ex-SS, o SR !) vuol dire traffico, soprattutto traffico di mezzi pesanti !!!! Qui in Abruzzo, invece, sembra che SS voglia significare Strada Scorrevole !!! Il fondo è perfetto, non incrociamo che due o tre auto ... è davvero un piacere procedere ad andatura rilassata - non abbiamo nessuna premura - su questa strada dalle curve fantastiche, contornata da montagne dai fianchi scosesi, completamente ricoperti di fitti e scuri boschi ....
Man mano che la strada guadagna quota, la valle si fa sempre meno infossata, la vegetazione si fa più rada per poi sparire all' improvviso: solo vaste, ampie praterie distese su fianchi di montagne dolcemente ondulate, siamo al Passo delle Capannelle, giusto a 1300 metri ... un paesaggio che, sulle Alpi, puoi trovare solo verso i 2000 !!!

E la discesa verso L' Aquila !!! Una strada che definire fantastica è riduttivo; fondo che, se fosse verde, ti parrebbe di essere su di un biliardo ... curve così armoniose che ti fanno pensare di essere un lillipuziano motociclista che scorrazza sui seni di Marylin Monroe ... e, staccando un attimo lo sguardo dalle affascinanti curve, la vista incredibile sulla conca de L' Aquila.
E, non ultimo, neppure un' auto, non una !!!

Ma le auto ci sono, ci sono eccome, appena ci avviciniamo ai sobborghi de L'Aquila ... dopo tanto piacere, un bel po' di sofferenza per attraversare la città !

Breve sosta dal Concessionario BMW, che non ha ancora finito di sistemare la GS di Alberto e che ... vorrebe comperare la mia "Ape Maia" (la vecchia R80GS !!!) e poi via, di nuovo tutti assieme, sulla SS n° 17, trafficata quel tanto che ti vien voglia di uscirne quanto prima ... ma, per fortuna, non ci vuol molto per arrivare a Barisciano, dove .... ragazzi miei, non ci sono parole per descrivere il Paradiso del Motociclista ... 95,2 km, sempre immersi in un paesaggio incredibile, un fondo sempre perfetto, centinaia e centinaia di curve, rettilinei che scompaiono nell' altipiano ... NON UNA, NON UNA macchina !!!!

Sì, anche la strada, ed i panorami, correndo lungo le coste del solitario Lago di Campotosto sono bellissimi, davvero bellissimi ! Solo che, dopo essere passati in quel paesaggio così emozionante, fin troppo !!!, di Campo Imperatore ...
Vero, vero ... anche la strada che scende ad Amatrice, ma anche ora, scrivendone, la magia di Campo Imperatore !!!

Me lo avevano detto, ma vi assicuro, non ci sono parole ! Ed anche le foto servono a poco !

DOVE MANGIARE
    - La Taverna delle Streghe : (Castel del Monte) Locale davvero piacevole, prezzi onesti
    - Ristorante Roma: (Amatrice) La VERA Amatriciana SENZA POMODORO !!!! Un capolavoro !!!
    - Colazione al Sacco ... a Campo Imperatore ... forse la soluzione migliore !!!!


CARTINA

Da VEDERE:

LA ROCCA DI CALASCIO
Ultima modifica di scighera il gio giu 18, 2009 2:33 pm, modificato 1 volta in totale.
"sono quello che aspetta la brevona!"
http://web.tiscali.it/kclub
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Messaggioda wobos » dom gen 04, 2009 2:00 pm

Ricerca:
Sto cercando delle dritte su un giro con partenza da Cuneo direzione francia....con molte curve!!!.......consigli? :D
Norge GT "Unkas" 85000k
..Soccorso Aquila n.353
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Messaggioda Ospite » ven feb 06, 2009 11:41 am

grandi... nessuno si sposta nel meridione? appena posso inserisco un itinerario campano... napoli, valico di chiunzi, costiera amalfitana
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Messaggioda Minatore » ven feb 06, 2009 2:29 pm

Mick ha scritto:grandi... nessuno si sposta nel meridione? appena posso inserisco un itinerario campano... napoli, valico di chiunzi, costiera amalfitana

grande mick! ;)
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Messaggioda ranabout » gio apr 23, 2009 4:49 pm

segnalo questo articolo:
http://viaggi.repubblica.it/articolo/ve ... ord/216878

può sempre tornare utile, anche a me... ;)
Chi Vespa mangia le mele, chi Guzzi s'attacca ar cà...! >:(
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Rovereto - Passo Pian delle Fugazze

Messaggioda Florida98 » mar mag 05, 2009 9:49 pm

TITOLO Rovereto – Pian delle Fugazze ( Passo )
REGIONE Trentino Alto Adige – Veneto
TIPOLOGIA Montagna – Salita
DURATA 2- ore ma può durare un giorno
LUNGHEZZA circa 40 km
PERIODO MIGLIORE Tarda primavera – ottobre con le giornate limpide ed i colori del bosco che cambiano mentre si sale .
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
La partenza per me è dalla Piazza del Podestà di Rovereto ( seguite le indicazioni per il Museo della Guerra oppure chiedete dov’è... il 305 ) quando trovate l’ obice quella è la piazza. Lasciando l’ obice e le lapidi dietro di voi a sinistra infilatevi sulla strettoia a sinistra. Da li comincia la salita. Circa 500 mt più avanti incrocio piccolo con un ponticello in pietra. Voi tenete la destra ( Eremo di San Colombano ). Dopodiché è impossibile sbagliare... la strada è una sola fino al Pian delle Fugazze. Per seguire il percorso evitate deviazioni a dx o sx ( anche se meriterebbero ).
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
Mi pare strano non trovarlo ancora in questo post… per cui ci penso io.
:-)
Molto conosciuto in zona spero di farlo conoscere a chi non è mai stato da queste parti.
Che dire….. partiamo dalla Storia… quella con la S maiuscola. Nel parcheggio di Piazza Podestà è esposto uno dei pochissimi Skoda 305 rimasti. L’ obice Austro-Ungarico per definizione. Un’ arma terrificante. Da li potete salire al Museo della Guerra. E’ una visita che merita assolutamente. Dedicato alla Prima Guerra Mondiale sono custoditi oltre a vari cimeli numerosi documenti storici e foto straordinarie. Nella galleria che si apre sulla piazzetta c’e’ l’ esposizione delle artiglierie. Spesso vi sono delle mostre monografiche sempre su problematiche inerenti la guerra in tutti i suoi aspetti. Di stretta attualità quella sulla PROPAGANDA.
Ogni tanto mi fermo e scopro sempre cose nuove. Erano altri tempi e la spina dorsale degli uomini era veramente diversa … altro che oggi. Usciti “a riveder le stelle” vi potete dedicare alla strada. Ma prima di cominciare vi invito alla tranquillità… la strada non è larga e non ci sono margini di errore. Da una parte potreste fare brutti incontri… dall’ altra un eventuale dritto anche non drammatico potrebbe tramutarsi in un volo di alcune centinaia di metri. Capito ?
Premesso ciò si può interpretare il percorso in senso turistico ( Museo della Guerra - Eremo di S. Colombano – Lago degli Speccheri – Valmorbia – Passo Pian delle Fugazze – Ossario del Pasubio ) …. Oppure si può interpretare in senso motociclistico stretto ( Rovereto Pian delle Fugazze ).
Si tratta di una sequenza furibonda di curve e controcurve ( pif paf road … se preferite ) che comincia subito dopo l’ eremo di S. Colombano. Curve che senza darvi respiro vi accompagneranno mentre salite verso il Passo. Sperimenterete qualsiasi raggio di curvatura possiate immaginare. E’ una strada costruita seguendo metro per metro l’ andamento della roccia. Ne consegue una varietà incredibile di percorso e di curve. Si attraversano alcuni piccolissimi centri abitati abbarbicati sulle pendici della Vallarsa. Centri collegati da questa strada che non vi darà tregua. Pochissimi tratti rettilinei tra l’ altro molto brevi ed una serie fenomenale di curve e controcurve che vi lasceranno senza respiro. Salendo di quota la strada si raddrizza un po’ per finire con qualche tornante e allungo finale fino al Passo. Superatolo potete entrare in Veneto e subito infirlarvi a destra sulla strada che porta all’ Ossario del Pasubio. Anche qui visita doverosa e…. lugubre. Basta scendere ai piani inferiori.
Questa strada è molto famosa… vengono biker fin dalla Germania per provarla. Mi è capitato spesso di dare qualche dritta a tedesco-targati che la cercavano. Il rientro può essere fatto riscendendo per la stessa via e una volta giunti ad Anghebeni svoltare a sinistra e poi scendere per la sinistra orografica. Molto più veloce ma meno divertente.
Mentre si sale alla vostra destra compariranno le Piccole Dolomiti. Conosciute e ricordate anche da Hemingway. E’ uno dei gruppi montuosi al di fuori delle Dolomiti ma con le stesse caratteristiche ( da qui il nome ). Mentre alla vostra sinistra… torreggiante su di voi .. c’e’ il Monte Pasubio. Fenomenale montagna calcarea teatro di furibonde battaglie durante la Prima Guerra Mondiale. Pagine di Storia scolpita nella roccia. Tantissimi libri ne raccontano la storia. Per chi ha buone gambe e vuole unire l’ escursionismo con la moto consiglio la Strada delle Gallerie con cinquantadue gallerie scavate nella roccia, mille metri di salita e la vetta che non ha bisogno di parole. Si tratta di un percorso classico per gli escursionisti della zona. Informatevi sul web… ve la consiglio. Evitate i periodi ancora con neve. In questi casi è mooolto pericoloso….
Divertitevi. :D
Franz

CARTINA:
http://maps.google.it/maps?f=d&source=s ... 53009&z=11
Memento Audere Semper - per questo ho una Stelvio.
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Messaggioda Manuel C. » mar giu 30, 2009 12:25 pm

TITOLO Roma - Cervia e Ritorno
REGIONE Lazio, Umbia, Marche, Toscana, Emilia Romagna
TIPOLOGIA Appennino
DURATA 2 gioni.
LUNGHEZZA totale, circa 1000 km

http://tinyurl.com/nfmqoo

I tratti più belli:

Vicovaro - Licenza - Poggio Molano - Poggio San Lorenzo
http://tinyurl.com/noh248


Tappa alla Cascata delle Marmore: consigliatissimo la trattoria "Il Rusticone". In questo periodo del tartufo estivo:
Io mi sono scofanato:
- 2 bruschette alla crema di tartufo
- 2 bruschette ai porcini al tartufo
- Tagliatelle fatte in casa al tartufo
- Bisteccona al tartufo e porcini (carne buonissima)
- Patate al forno
- Gelato
- Caffè
a 35 euro.

Poi:
Sigillo Perugia, Umbria - Monte Cucco
http://tinyurl.com/mnc5lr

Qui se volete potete anche farvi un giro in deltaplano in compagnia di mandrie di cavalli e mucche libere al pascolo.
Ottimo posto per ristorarvi è la Trattoria "Il Lepre".
Consigliatissimi i passatelli asciutti ai porcini e tartufo.

Bello anche il passo di Scheggia:
http://tinyurl.com/loa7oo
Vi consiglio anche una deviazione verso Gubbio.
Io quel tratto me lo sono fatto sott'acqua....

Aqualagna - Urbino
http://tinyurl.com/n4n5rs
Non sono sicuro d'aver fatto proprio questa strada. Cmq bei paesaggi e belle curve.

Poi da Urbino ho tagliato verso l'autostrada perché era tardi e la famiglia mi reclamava..

Bellisso il percorso consigliato da stone: http://tinyurl.com/ktg6al
In particolare il tratto da Badia Tedalda a San Sepolcro, con un punto e mezzo in più al tratto daSan Giustino a Sant'Angelo in Vado.
Da ques'ultimo ad Apecchio è ottimo per passeggiare. Profumi veramente sorprendenti.
Proprio il profumo è la cosa che mi ha colpito di più di quell'itinerario.
.
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[url=http://tinyurl.com/ne7la2]Breva v1100[/url]
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ALTERNATIVA AL VERDON

Messaggioda NIGHTCAP » mar lug 28, 2009 2:23 pm

Itinerario provato da poco e valida alternativa al verdon, troppo trafficato e a volte sminuente

il tratto peculiare e' da puget theniers fino a Beuil

appunto le gorges du cians!

salita fenomenale con punte di 140 km/h provate!

il tratto da La mas a puget e di strade rurali che attraversano il torrente esteron mulattiere o poco piu' ma dal grande fascino!

consigliatissimo tutto il percorso fantastico il guado dell'esteron!

http://tinyurl.com/myslsy
NIGHTCAP
 

Messaggioda dade » mar ago 18, 2009 12:03 pm

Se è possibile ad un neofita di questo splendido forum postare alcuni intinerari conosciuto dal sottoscritto... :oops:

Inizio con un giretto che mi sono "regalato" assieme alla mia V7 Classic venerdì scorso (14 agosto 2009...)


TITOLO: Il percorso più breve tra due punti NON è una retta :hat , ossia... come allungare il più possibile il percorso tra Padova e Trento

REGIONE: Veneto - Trentino Alto Adige

TIPOLOGIA Montagna, Lago, Pianura...

DURATA Una mezza giornata senza mai smontare di sella (come ho fatto io per motivi di studio). Una intera a godersela un pò... due o più se si vuole approfondire un pò dello splendore che s'incontra

LUNGHEZZA Intorno ai 400 km, ma non ho tenuto il conto (scusate..)

PERIODO MIGLIORE: Primavera o Primo Autunno (d'estate, come ho fatto io, in pianura e sul lago vestiti da moto si crepa, in montagna invece si sopravvive... :D )

Partendo da PD ci si dirige verso VR. Io ho fatto la strada statale che attraversa ogni tentativo urbano in zona. In poche parole, semafori e colonne per 90 km. Con la tuta e 36° C una goduria da sauna :lol

Io, causa pochi dineri e poco tempo non mi sono fermato, ma meritano le prealpi veronesi ed i colli Berici. Frondosi anfratti di pace ove si celano sia siti archeologici che simpatiche bettole ove si gustano grigliate di carne e vino nostrano a prezzi tutto sommato onesto.
Per gli amanti del genere, a Cologna Veneta il mandorlato impera (dicono...mai provato :rolleyes: )

Da VR si prende la tangenziale in direzione TN.

Tranquilli, la parte meno motociclisticamente rilevante sta finendo.. ;)

Si esce dalla tangenziale a Bussolengo e si seguono le indicazioni per il Lago di Garda, che si raggiunge a Lazise.

Dopo Bussolengo pare il mondo abbia un mutamento cromatico incredibile: inizia un verde pieno e "marino", la luce si fa più densa, ambrata, la brezza odorosa scompiglia i pensieri al di sotto della visiera, mentre ci si accoda a teorie infinite di auto che sciamano da ogni dove :veryevil:

Da Lazise inizia lo spettacolo. Non si può descrivere a parole. E nemmeno in foto, visto che non avevo con me la scattomatica :wc:

Però il Garda increspato dal vento, punteggiato da vele qua e là, con aranceti e palme a fare da contorno, con il Baldo imperioso che occhieggia...è incredibile.

Purtroppo non sono l'unico furbo a saperlo, ed infatti a tratti si procede a passo d'uomo fra automobilisti che inseriscono la freccia a sx e poi vanno a dx, e viceversa (che è peggio), che inchiodano di colpo, che con le cabriolet sfoggiano gli sguardi da duro con i capelli smossi nell'ocra intenso di un tramonto gardesano.

E sì che la strada sarebbe splendidamente curvosa...e pittoresca da togliere il fiato!!!

Qualche sirena in bikini capitata per disegno divino lungo il tragitto dei guzzisti riaddolcisce la sauna :scimmietta: :hehe: (scherzo, eh...se mi prende la mia zavorrina, mi decapita..)

E via..Torri del Benaco, Bardolino, Brenzone, Malcesine, sempre più a nord, verso Torbole e Riva.

A Riva giungo quando ormai il sole biondeggia in lontananza a sud, ma ove sono è ormai celato dagli imponenti profili montani che son qui per raggiungere.

Attraverso Arco, e tre ore di viaggio, e prendo direzione TN e Valle dei Laghi. La strada ora è semideserta ed esalta il pompone Guzzi e la ciclistica. Senza sforzo si tiene una media di tutto rispetto, e la V7 pare godere tra le curve di un imbrunire d'agosto.

A Sarche si prende a sinistra in direzione Tione/Madonna di Campiglio. Si affrontano subito una serie di tornanti a gomito in cui mi sono lasciato alle spalle un serpentone automobilistico di dubbia opportunità (nel senso che in rettilineo mi passano sulle orecchie, poi in curva inchiodano, ed io che invece vado il più possibile fluido e costante m'inkazzo non poco :arrabbiato: ), delle gallerie curvose pregne d'infiltrazioni, delle valli deserte a quell'ora, paesi in cui la temperatura si fa piacevolmente fresca, sotto un cielo corrusco di nubi, che spero decidano di scatenare la loro rumba sul sottoscritto :hat


A Tione si prende la Val Rendena e si inizia a salire. Da Riva le curve gardesane impedite dal traffico, si ripropongono con gli interessi :ok: 0:-) se a qualcuno interessa :rolleyes:

Si sale in Rendena che pare un altro mondo rispetto allo scintillare del Benaco. Le case sono più dimesse, vecchiette in scialle scrutano il rombo del 750 Guzzi che svanisce roco, qualche rado turista in mezzemaniche abbraccia la propria signora. Qualche cucina illuminata passa al di là della visiera.


A Pinzolo invece l'orgia turistica riprende, per fortuna scansata in meno di tre minuti :rotfl:

E ci si trova dinanzi ad un bivio: a sx Val di Genova, a dx Campiglio. Per chi avesse tempo, consiglio una puntata in Val di Genova, le cui suggestive cascate attirano numerosissimi turisti anche non fanatici delle camminate sulle rocce.

Io prendo a dx. Come montagna, la preferisco più solitaria, rude, e deve consistere in almeno 7 ore di marcia :smokin

I 10 km da Pinzolo a Campiglio sono una libidine curvosa, che specie se ci sono poche auto, proietta in una dimensione da luna- park tenendo medie certo non da mille jappo ;) che fa salire in quota in men che non si dica. Intorno si spalanca poco a poco uno splendido anfiteatro sul Gruppo del Brenta che mozza il respiro. Mentre le pieghe si susseguono le une alle altre, tornanti in pendenza fanno brillare la coppia del tanto vituperato 750 di Mandello (che si possino.....), si raggiunge S. Antonio di Mavignola, splendido paesino che apre ad una vallata incontaminata e sconosciuta di cui ignoro il nome, ma che spesso mi ha visto bivaccare (abusivamente :paper: ...) con tenda e chitarra...

La consiglio..basta prendere a sinistra...e si sarà priettati nella solitudine di una vollata rotta solo dal gorgogliare di un torrente, dallo schiocco di un qualche animale selvatico, dal tramonto che arrossa le cime del Brenta.

Si sale poi a Campiglio, splendido paesino asburgico vilipeso dal turismo sfrenato. Ed infatti lo evito accuratamente prendendo la galleria che indica "Val di Sole" e Dimaro.

Si sale in un blu tipicamente montano verso Passo Campo Carlomagno, sito a circa 1650 metri s.l.m.

Lassù, dopo curve poetiche all'ombra di pini e di monti mozzafiato, là dove secondo la leggenda (ma la storia non vi ha trovato traccia) si accampò Carlo Magno con i suoi paladini, attendono scintillanti chalet mutati in hotel, zeppi di turisti e di targhe che rappresentano un ripasso di geografia della penisola italica.

Mentre gli utlimi raggi di sole bagnano le cime, passo oltre.

La strada comincia a scendere, in un'oscurità silvestre, fresca ed odorosa sempre più penetrante.

Faccio tappa dopo circa 7 km a Folgarida, notocentro invernale per gli amanti dello sci (non faccio manco questo... :cry: ). Lì faccio pausa panino nella salutare aria montana.

Mi rammarico di non aver provato la gastronomia del posto per potervi offrire un resoconto migliore... :crying:

Da Folgarida, a notte ormai galoppante, discendo verso Dimaro.
Saranno non più di 10 km, ma i tornanti stretti e ripidi, alla luce dell'abbagliante contornato dall'oscurità più totale sono abbastanza suggestivi da sembrare mooolto più lunghi. Dimaro, una ferita di luci più a valle pare un miraggio nella notte trentina.

Raggiuntala, s'imbocca la rinnovata e scorrevolissima (sarà che ero praticamente da solo... :lol ) strada che porta a Trento. L'alternativa è salire al Tonale e poi tornare verso BS, ma non mi pare il caso e sarà per un'altra volta. 0:-)

Scorrono lestamente i paesi della Val di Sole. Al Bivio per Cles, prendo per questa destinazione, e un saliscendi di curve mi porta a calare sull'Anaunia (Val di Non) in notturna.

E via, via, fino a Dermulo.

Lì, la deviazione per il Passo della Mendola mi tenta. Ma resisto. Anche perché la spia della riserva occhieggia intermittentemente minacciosa dal cruscotto. E non ho il becco d'un quattrino con me, ergo...mi riduco a più miti consigli.

Per fortuna la strada è di una scorrevolezza incredibile, molto diversa da come la ricordavo: una serie di gallerie velocissime portano ad evitare Mezzolombardo, S. Michele all'Adige, e tutti gli snodi critici d'un tempo.

Una teoria di lampioni mi depositi in tangenziale di Tn, quindi a Tn.

Quando spengo il motore, il ticchettio ad aste e bilancieri in SI bemolle, un sorrisone incredibile spunta da sotto il casco. Sono stanco, certo passare dalla pianura alla montagna, alla valle, nonè stato il massimo.

Questo lo direbbe chiunque, forse.

Ma un motociclista, direi proprio di no. Per usare eufemismi e frasi fatte, diciamo che ha altre priorità.

Per citare Dostoevskij, "la bellezza salverà il mondo".

Scusate la lunghezza...

Se vi fa piacere, e non rompo :oops: :? mi piacerebbe postare altri itinerari. Siccome di tecnica guzzista non so un tubo, almeno...viaggio :D

lamps a tutti :motocool: :motocool: :motocool:
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da Piombino al lago dell'Accesa and back

Messaggioda ragnola » dom set 20, 2009 9:57 am

TITOLO: da Piombino al lago dell'Accesa and back
REGIONE: Toscana
TIPOLOGIA: pianura + collina
DURATA: 2 ore circa. (una giornata, andando con calma e fermandosi a mangiare ;)
LUNGHEZZA: 110 km
PERIODO MIGLIORE: io l'ho fatto a fine estate, ma primavera e autunno mi sa che rendono meglio
DESCRIZIONE DEL PERCORSO: c'è la mappa apposta, no?
DESCRIZIONE DETTAGLIATA: sul mio blog c'è il resoconto della mia personalissima giornata di fine estate

CARTINA DEL PERCORSO
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Borzonasca passo del Bocco prato sopralacroce passo forcella

Messaggioda NIGHTCAP » sab set 26, 2009 9:01 pm

NIGHTCAP
 

Messaggioda ragnola » mer ott 07, 2009 5:16 pm

TITOLO: a Volterra attraverso la Valle del Diavolo
REGIONE: Toscana
TIPOLOGIA: collina
DURATA: 3-4 ore circa.
LUNGHEZZA: 200 km circa
PERIODO MIGLIORE: autunno/inverno: si trovano meno matti con la tuta che vanno a provare le curve credendosi in pista, e cisi gode il fresco
DESCRIZIONE DEL PERCORSO: strada in mezzo alle colline toscane, nell'inutile ma piacevole provincia di Pisa, curve MOLTO divertenti, asfalto ottimo per la maggior parte del tragitto. Per buona parte in mezzo agli alberi, il resto è campagna.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA: a descrivere non sono granché, ma sul percorso vale la pena di fermarsi a Canneto (non c'è un tubo ma è un gioiellino), dare un'occhiata ai soffioni di Larderello che sono una cosa alquanto strana (stazione geotermica, un puzzo che sembra d'essere all'inferno e le ciminiere di Springfield), e Volterra è una chicca, anche se probabilmente la conoscono in molti. Per pranzare c'è una sfilata di agriturismi lungo la strada: mangiate lì e non vi fate fregare a Volterra, dove magarimangiate anche bene ma mi sa che si spende un bl po' di più. L'ultima parte di strada, da Volterra lungo la Val di Cecina, non è il massimo. Rispetto alla giornata di curve è un po' più noiosetta e pure un po' troppo trafficata, ma sarà che era l'ora del rientro. La buona vecchia Aurelia Freeway invece, quella vecchia dei romani, a una corsia soltanto, alberi ai lati, sarà anche dritta ma ha sempre il suo porco fascino. Nonostante a me sia toccata di buio sotto il diluvio universale, e a casa m'è toccato strizzare anche le mutande.

CARTINA DEL PERCORSO pubblicata al solito anche sul blog
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CORSICA: QUALCOSA DI IMPERDIBILE? FATEMI SAPERE

Messaggioda paolo chiaraluna » sab mar 06, 2010 8:00 pm

Mi scrive un amico e perciò faccio riferimento a voi non conoscendo l'argomento.

<<Vorrei organizzare con i miei amici
(abbiamo un piccolo club di una dozzina di persone) il consueto we lungo di
giugno in moto; vorrei andare in Corsica, partenza giovedì notte ritorno
domenica. Hai qualche dritta per dormire o itinerario imperdibile?>>

ci conto :ok:
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Re: CORSICA: QUALCOSA DI IMPERDIBILE? FATEMI SAPERE

Messaggioda ragnola » sab mar 06, 2010 9:12 pm

paolo chiaraluna ha scritto:Mi scrive un amico e perciò faccio riferimento a voi non conoscendo l'argomento.
<<Vorrei organizzare con i miei amici
(abbiamo un piccolo club di una dozzina di persone) il consueto we lungo di
giugno in moto; vorrei andare in Corsica, partenza giovedì notte ritorno
domenica. Hai qualche dritta per dormire o itinerario imperdibile?>>

ci conto :ok:

QUI c'è un inizio: un buon report
ma a proposito: dopo mesi qui non ha messo più nulla nessuno? a ordinare e spulciare il post mi sa che ci verrebbe fuori una guida coi controfiocchi...
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Re: Guida alle Strade per AG

Messaggioda Gatto del Cheshire » gio mar 11, 2010 8:25 pm

A giudicare da quel report le strade sul lato Ovest sono strette e a picco sul mare.
Volendo fare il tour dell'isola forse è prudente farlo in senso orario, in modo da restare sempre sul lato interno delle strade. E' giusto ?
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Re: Guida alle Strade per AG

Messaggioda mobydick » ven mar 19, 2010 10:11 am

Gatto del Cheshire ha scritto:Volendo fare il tour dell'isola forse è prudente farlo in senso orario, in modo da restare sempre sul lato interno delle strade. E' giusto ?


e' giusto, se metti la prudenza e la sicurezza davanti alla bellezza ed alla spettacolarità dei paesaggi.
Alrimenti vale il contrario ;)
comunque imho non c'è niente di così clamorosamente pericoloso, basta usare un po' di buon senso
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Re:

Messaggioda Beef » lun mar 22, 2010 12:44 pm

Stefania G ha scritto:...TITOLO - PASSO PENNES E PASSO GIOVO...
REGIONE - Trentino Alto Adige
TIPOLOGIA - Montagna
DURATA - 3 /4 ore
LUNGHEZZA 180 km tot
PERIODO MIGLIORE - da fine marzo a fine settembre...

Un rapido messaggio - seppur in clamoroso ritardo :oops: - per ringraziarti della segnalazione: il P.sso Pennes è semplicemente FANTASTICO !!!


Lamps, Vs. Beef.
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