Banner Anima Guzzista Banner Anima Guzzista Banner Anima Guzzista Banner Anima Guzzista

GTV 500

GTV 500

Messaggioda stainless steel » lun gen 22, 2007 12:16 pm

Buongiorno Vanni. Sono un neo-iscritto, anche se frequento il forum da parecchio tempo come "esterno". Mi ha sempre colpito la tua competenza e prontezza nel rispondere ai bisognosi... e non è un elogio detto a caso! Spero che mi possa dare qualche consiglio.
Possiedo una Guzzi GTV, anno 1938, la bi-tubo per capirci. Non ha particolari malanni tranne che qualche "pisciatina" d'olio qui e la. Provvedo personalmente a quella che è la normale manutenzione, e qui mi viene qualche dubbio: che tipo di olio motore consigli di usare su questa moto, a livello di marca o tipo? Mi avrebbero sconsigliato i sintetici poichè rovinerebbero la frizione, ma non ho capito bene come facciano a farlo. Sembra che il meglio sia ELF nitron ricinato, ma mi è sorto il dubbio sulla gradazione SAE e sul fatto che sia un semisintetico, oltre al costo.
Poi ho qualche dubbio sul grado termico della candela: cosa consiglieresti?
Sapresti dove reperire i manuali di uso e manutenzione, dei quali sono alla ricerca da tempo?
Hai qualche consiglio particolare, su questa moto?

Scusa la enorme quantità di domande, ma a volte mi rendo conto di essere molto ignorante....

Ciao e grazie!!
Avatar utente
stainless steel
Utente Registrato
 
Messaggi: 114
Iscritto il: lun gen 22, 2007 9:30 am

Messaggioda gtv47 » lun gen 22, 2007 8:03 pm

Normalmente si sconsiglia l'uso di prodotti sintetici sulle vecchie moto perchè laddove c'è la frizione in bagno d'olio, con questi oli moderni la troppa lubrificazione fa slittare la frizione.
Avendo la tua moto la frizione a secco, non ha senso sconsigliare oli sintetici.Tieni presente che qualsiasi porcheria di olio oggi in commercio è notevolmente superiore ai migliori prodotti in commercio negli anni 30.
Io, sulla mia GTV del 47 uso l'olio più a buon mercato e la moto va benissimo. ( salvo una grippata per dimenticanza apertura rubinetto!).
Posto che la candela è del tipo a filetto grosso e difficile a trovarsi,è bene usare gradazioni calde,io uso una vecchia 225 nuova ma dell'epoca.Controlla che gli elettrodi siano staccati di circa mezzo mm,se son più lontani farai fatica ad avviare.Tieni pulito il contatto sullo spinterogeno,cioè stacca il filo candela, pulisci il piattello finale e l'interno del foro dove il cavo va a poggiare.
Io ho il manuale e il catalogo della versione 1947, con gli ammortizzatori idraulici e la forcella telescopica. Li avevo comperati a Novegro, dagli specialisti in fotocopie.
Buona strada e ciao
Vanni
Avatar utente
gtv47
Socio Tesserato 2017
 
Messaggi: 1505
Iscritto il: mer giu 02, 2004 6:03 pm

Messaggioda stainless steel » mar gen 23, 2007 8:23 am

Ciao e grazie delle risposte, molto gentile.
Per quello che riguarda l'olio ho capito il concetto :idea: riguardo alla qualità. Per quel che riguarda la candela, io uso un grado termico 6, che corrisponde a 225 della vecchia scala Bosch. Ho trovato la NGK A6 o AB6. Se qualcuno ha delle alternative, sono benvenute.
Per la manualistica, io ho la versione a parallelogramma, ma magari presso il rivenditore che hai trovato tu, a Novegro, hanno qualche cosa. Hai forse un contatto? Potrei sentirli.
Una curiosità: una volta si usavano carburatore Amal e magnete Bosch, ma sotto il regime fascista, mi è stato detto, venivano impiegati materiali italiani anche prima della guerra, con carburatore Dell'orto e magnete Marelli. Ti risulta questo?

Ciao e grazie ancora
Avatar utente
stainless steel
Utente Registrato
 
Messaggi: 114
Iscritto il: lun gen 22, 2007 9:30 am

Messaggioda gtv47 » gio gen 25, 2007 6:36 pm

Su questo particolare mi devo informare.In effetti c'erano le sanzioni e l'autarchia.
Ciao
Vanni
Avatar utente
gtv47
Socio Tesserato 2017
 
Messaggi: 1505
Iscritto il: mer giu 02, 2004 6:03 pm

Messaggioda stainless steel » ven mar 16, 2007 3:52 pm

Ciao Vanni.

Sei poi riuscito a scoprire qualche cosa riguardo all'autarchia in Italia?

Ti ringrazio per l'aiuto...

Memmaker
Avatar utente
stainless steel
Utente Registrato
 
Messaggi: 114
Iscritto il: lun gen 22, 2007 9:30 am

Messaggioda gtv47 » mer mar 21, 2007 7:35 am

Sì, mi è stato confermato che in periodo autarchico la guzzi montava componentistica nazionale.
Addirittura la Magneti Marelli produceva un magnete identico al Bosch, con la stessa sigla.Probabilmente su licenza.
Ciao
Vanni
Avatar utente
gtv47
Socio Tesserato 2017
 
Messaggi: 1505
Iscritto il: mer giu 02, 2004 6:03 pm

Messaggioda stainless steel » gio mar 22, 2007 2:51 pm

Grazie 1000!!

Molto gentile.

Il mio dubbio nasce dal fatto che su una moto del 1938 sia montato un magnete anticipo manuale tipo Marelli MLA, quando avevo sempre letto di componentistica Bosh e di un carburatore MD27 in vede di un Amal.
A questo punto potrebbero anche essere originali...

Ciao, Memmaker
Avatar utente
stainless steel
Utente Registrato
 
Messaggi: 114
Iscritto il: lun gen 22, 2007 9:30 am

Messaggioda gtv47 » gio mar 22, 2007 7:33 pm

Io ho girato la domanda a Pomi Piero, che era entrato in Guzzi nel 42 per lavorare all'inizio al reparto assistenza clienti e che quindi metteva spesso le mani sulle moto d'anteguerra.
Mi dice che i magneti MLA li costruiva sia Bosch che Marelli e che all'epoca si teneva comunque sui particolari esterni il doppio fornitore.Mi conferma che con la autarchia, si dovette usare componentistica nazionale, ovviamente laddove fossero terminate le scorte di materiale straniero.
Ciao
Vanni
Avatar utente
gtv47
Socio Tesserato 2017
 
Messaggi: 1505
Iscritto il: mer giu 02, 2004 6:03 pm

Messaggioda stainless steel » mer mag 16, 2007 4:37 pm

Hallo. Riposto qui la domanda, dopo la bacchettata :oops: . Salutissimi... D


Ciao Vanni, un caro saluto.
Ti scrivo per chiederti, dopo un po’ di tempo, qualche consiglio. Possiedo un GTV del 1938, modello a due tubi di scarico, sospensione anteriore a parallelogramma.
Ho il seguente problema: i perni della sospensione hanno un po’ di gioco, ovvero afferrando le forcelle e muovendo il tutto vedo muoversi forcella-parte fissa. Il movimento è di circa un millimetro localizzato soprattutto nel perno inferiore vicino al serbatoio. Provando a registrarlo con una chiave quadra, magari sparisce il gioco ma la ruota anteriore non risulta più verticale ma tende a ruotare in senso orario, guardandola dal davanti. Come potrei rimediare?
Vorrei approfittare anche per chiederti come è meglio trattare la moto intesa come carrozzeria dopo averla pulita: io la proteggo e lucido con le cere tipo automobili di buona qualità, ma ho sentito di persone che invece ungono con olio di vaselina. Cosa è meglio? La moto ha subito un restauro circa 15 anni fa.
Vorrei chiederti per finire un consiglio ulteriore: ho una perdita di olio da l carter dietro il volano. Non è preoccupante, ma soprattutto fastidiosa visto che lascio il ricordo ogni volta che mi fermo. La perdita si ferma dopo che la moto è ferma da un po'. Da dove può venire? Le viti di fissaggio del carter di sinistra sembrano ben fissate.

Ti ringrazio in anticipo per la pazienza.
Dangtv38
Avatar utente
stainless steel
Utente Registrato
 
Messaggi: 114
Iscritto il: lun gen 22, 2007 9:30 am

Messaggioda gtv47 » mer mag 16, 2007 5:03 pm

Non ho capito molto bene dove è localizzato il giuoco.
Se è il gioco di accoppiamento tra perno e base di sterzo, un mm mi sembra esagerato!
in tal caso sui possono ripristinare perni e bronzine, io una volta feci tornire delle bronzine nuove, feci tornire la parte consumata dei perni e costruii dei foderi in ferro aventi il foro del diametro ribassato dei perni e l'esterno corrispondente al diametro delle bronzine. Può essere che la tua forcella non sia stata squadrata prima di verniciarla, se è storta, bisogna farla squadrare.
L'olio di vasellina va bene prima di un lungo rimessaggio, normalmente va bena la cera, a patto di non insistere sui filettini oro e nero che potrebbero cancellarsi.
Sull'albero motore lato volano, non c'è una guarnizione di tenuta ma un forellino che scarica a terra le piccole perdite trascinate dall'albero motore.
Normalmente queste perdite si hanno durante la marcia e sono di quantità inavvertibile. se il forellino si ottura, l'olio si accumula nel pozzetto e va ad imbrattare il volano oppure sa ne cola tutto insieme durante la pausa.
Prova a verificare che quel forellino sia libero, magari sturalo con dell'aria compressa.
Ciao
Vanni
Avatar utente
gtv47
Socio Tesserato 2017
 
Messaggi: 1505
Iscritto il: mer giu 02, 2004 6:03 pm

Messaggioda stainless steel » mer mag 16, 2007 9:48 pm

Grazie. Mi sono effettivamente espresso male: la forcella è attaccata al cannotto di sterzo con 4 perni che sono orizzontali, che hanno un dado sul lato sinistro e controdado su quello destro della moto. I perni finiscono con un codolo quadro a destra, e si avvitano o svitano per regolazione. E' il perno in basso + interno che ha questo gioco. Avvitando il perno, o meglio svitandolo (giro in senso antiorario) tale gioco scompare, ma la ruota da verticale diventa inclinata (tipo se una forcella, quella di destra, fosse più corta). Inoltre sui foderi di tali perni ci sono degli ingrassatori: una curiosità, ma una volta erano dello stessa tipo, cioè a sfera?

Per le perdite lato volano,effettivamente anche il volano è imbrattato all'interno, e tale perdita si ferma dopo avere scaricato a terra + o - la stessa quantità di olio. Per favore, mi consigli come poter controllare e eventualmente spurgare il foro?
Grazie per la cortesia,
Danigtv38
Avatar utente
stainless steel
Utente Registrato
 
Messaggi: 114
Iscritto il: lun gen 22, 2007 9:30 am

Messaggioda gtv47 » gio mag 17, 2007 12:11 pm

Io, per liberare il forellino , ho tolto il volano.
Nella scanalatura del foro da cui sporge l'albero motore, in basso c'è sto forellino di sbieco, avrà un diametro di 3 o 4 mm, io l'ho dapprima liberato con una punta e poio ho soffiato con l'aria compressa.
Per la ruota, quando registri il perno, allenta i 2 dadi della ruota, in modo che si assesti, perchè può darsi che al momento sia stata bloccata storta.
I primi ingrassatori usati dalla Guzzi sulla Normale erano del tipo "tekalamit ", quelli cilindrici con lo sportellino a molla. poi vennero quelli a sfera, conici e in seguito quelli a sfera col rigonfiamento per permettere alle siringhe da ingrassaggio di pinzarne la testa. Quest'ultimo tipo si usava per esempio sul perno forcellone del dingo e sui giunti cardanici scoperti della daytona, sport 1100 e V11 sport.
Sul motocarro Ercole si usavano quelli con l'esagono grande.
Ciao
Vanni
Avatar utente
gtv47
Socio Tesserato 2017
 
Messaggi: 1505
Iscritto il: mer giu 02, 2004 6:03 pm

Messaggioda Nello » gio nov 15, 2007 11:54 am

Vorrei chiedere, se qualcuno lo sa, che differenza c'è tra un carburatore tipo Dell'orto MD27 e MD27F, montati sulla mia moto per esempio (gtv del 1938) e un Astore , modello post-guerra
Nello
Staff
 
Messaggi: 3554
Iscritto il: lun ott 27, 2003 12:04 pm

Messaggioda gtv47 » gio nov 15, 2007 12:48 pm

A me risulta che la F posta in fondo alla sigla sta per "Filtro".
Il carburatore MD 27 F è quello del Superalce.
Anche il 26F monta il filtro ed è quello del motocarro.
Ho visto che il Colombo attribuisce il carburatore MD 27 F all'Astore evidentemente,se Colombo non ha preso un granchio, c'è stata una unificazione da parte di Guzzi e Dell'Orto, in quanto i 2 carburatori sono praticamente identici.
Ciao
Vanni
Avatar utente
gtv47
Socio Tesserato 2017
 
Messaggi: 1505
Iscritto il: mer giu 02, 2004 6:03 pm

Messaggioda stainless steel » gio nov 15, 2007 1:29 pm

Grazie, gentilissimo. In effetti mi sono basato anche io sul Colombo.
Avendo un GTV del 1938, che monta un MD27F mi chiedevo se fosse in qualche modo "originale" o compatibile con la moto, visto che la "bibbia Colombo" mi riporta per il mio modello un MD27 senza F.
Grazie infinite!
Danigtv38
Avatar utente
stainless steel
Utente Registrato
 
Messaggi: 114
Iscritto il: lun gen 22, 2007 9:30 am

Leva alzavalvola

Messaggioda stainless steel » dom apr 20, 2008 10:34 pm

Buongiorno Vanni. Spero tutto vada bene...

Avrei un consiglio da chiedere: ho regolato il gioco valvole del mio gtv, usando 0,05mm all'aspirazione (e più o meno ci eravamo) e 0,3mm allo scarico (era sballato, forse era 0,1 ovvero un terzo del previsto). Ora il problema è questo: l'alzavalvole non fa più effetto. Tirando la leva, la compressione in pratica rimane e accendere diventa faticoso, inoltre la moto non si spegne. Ho provato a regolarne la corsa con il suo registro sul carter di destra, ma appena poi ripristinavo il gioco punterie il problema si ripresentava. Cosa potrei fare?
Ho un gtv del 1938 a valvole scoperte.
Ti ringrazio anticipatamente per la pazienza...
Daniele
Avatar utente
stainless steel
Utente Registrato
 
Messaggi: 114
Iscritto il: lun gen 22, 2007 9:30 am

Messaggioda gtv47 » mer apr 23, 2008 9:17 am

Non ho afferrato gli estremi del problema, ovvero il perchè devi riprendere il gioco delle punterie dopo registrazione dell'alzavalvole.
Probabilmente il filo è lasco oppure c'è qualcosa di estremamente consumato.
Senza vedere la moto è praticamente impossibile diagnosticare.
Mi spiace.
Ciao
Vanni
Avatar utente
gtv47
Socio Tesserato 2017
 
Messaggi: 1505
Iscritto il: mer giu 02, 2004 6:03 pm

Messaggioda stainless steel » gio apr 24, 2008 7:53 am

Grazie. Mi consigli quindi di aprire il carter e controllare...
In parole povere mi succede che se il giocovalvola allo scarico è di 0,3, l'alzavalvole non funziona (tirando la leva al manubrio, si va solo a ripristinare il gioco) se fosse minore da 0,2 in giù allora l'alzavalvole ha una qualche efficacia.
Quello che mi è strano è che regolando il gioco del cavo alzavalvola, vada a annullarsi o ad accentuarsi il gioco sulla valvola.

Avresti qualche consiglio eventualmente su cosa controllare? Il catalogo ricambi di un Superalce, potrebbe andare bene? Quello della mia non lo trovo. Dovrebbero avere lo stesso motore...

Grazie ancora, Buona giornata

Daniele
Avatar utente
stainless steel
Utente Registrato
 
Messaggi: 114
Iscritto il: lun gen 22, 2007 9:30 am

Messaggioda Nello » dom feb 01, 2009 6:52 pm

Ho avuto l'occasione di smontare e pulire la frizione di un 500 GTV doppio tubo (costruita pochi anni prima del 1940).
Ho prodeduto come da come da manuale di manutenzione ed ora la frizione funziona correttamente
il mio dubbio/problema è come viene lubrificata questa parte del motore, in particolare la coppia di ingranaggi albero-motore/coppa-frizione (immagino che la frizione non abbia bisogno di particolare lubrificazione)
Prima di togliere il carter ho tolto la vite di ottone sotto il carter ed è uscita una piccola quantità di olio.
Dopo il rimontaggio e dopo 5 minuti di funzionamento al minimo sul cavalletto ho tolto nuovamente la vite, ma non è uscito olio.
Mi pare di capire che questi due ingranaggi non devono stare in bagno d'olio altrimenti questo uscirebbe dal foro dove passa l'asse del volano che non è ermetico e non prevede tamponi.
Qualche gioccia d'olio protrebbe cadere dalla scatola del cambio che sta sopra, dato che vedo due viti sull'esterno del carter sopra l'ingranaggio della frizione.
Come faccio a capire se questi due ingranaggi sono lubrificati adeguatamente?
Posso provare ad accendere il motore senza queste due viti per vedere se passa olio?
Sicuramente l'olio nel carter motore circola in quanto lo vedo rientrare nel serbatoio dell'olio.

Grazie anticipatamente e per l'impegno che dedicate al forum.
Ciao
Piergiuseppe
Nello
Staff
 
Messaggi: 3554
Iscritto il: lun ott 27, 2003 12:04 pm

Messaggioda gtv47 » dom feb 01, 2009 7:07 pm

Pomi Piero una volta mi disse che quella zona lì mon è propriamente a secco ma lubrificata a vapori d'olio.
E' pure possibile sciacquare con benzina la frizione,introducendo benzina dal foro soprastante e lasciandola defluire.
Ciao
Vanni
Avatar utente
gtv47
Socio Tesserato 2017
 
Messaggi: 1505
Iscritto il: mer giu 02, 2004 6:03 pm

Prossimo

Torna a Consigli d'epoca

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite