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Restauro Cardellino ( modello Lusso altri)

Interruttore STOP Cardellino

Messaggioda crismanf » mer mag 16, 2007 9:54 am

Salve a tutti,
ho un Cardellino 73cc prima versione del 1957. Sto concludendo il restauro ma sono un po' carente per quanto riguarda l'impianto elettrico.
Volevo quindi togliermi alcune curiosità:
Nel manuale non viene mai fatta menzione dello STOP. Mi chiedevo se è diventato un obbligo di legge negli anni sessanta per cui è stato aggiunto dopo o semplicemente era un optional.
Ad ogni modo mi sfugge il principio di funzionamento dell'interruttore nei confronti del volano magnete.

Grazie in anticipo per eventuali risposte.

Cristian

ps. il volano eroga corrente per l'accensione e la tromba, quindi sembra essere in ordine.
crismanf
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Messaggioda gtv47 » mer mag 16, 2007 3:24 pm

Cristian,
L'obbligo dell'applicazione dello stop risale al codice della strada redatto nel 1959.
L'applicazione del dispositivo sulle motoleggere guzzi di quell'epoca è un po laborioso da comprendere:
Per non subire cali di tensione con conseguente abbassamento dell'intensità del fascio luminoso, si pensò di non usare la corrente della bobima luci ma sfruttare le cosiddette correnti parassite della bobina dell'accensione.
La massa di detta bobina ( sulla bassa tensione ) si ottiene normalmente tramite l'interruttore dello stop, cioè in posizione di riposo della leva freno l'interruttore deve essere chiuso e mettere a massa.Quando si aziona la leva, l'interruttore si apre e la corrente viene messa a massa passando per la lampada collegata col positivo alla medesima bobina.
Il difetto di questa soluzione, è che quando si fulmina la lampadina dello stop, premendo il pedale si trova il circuito aperto e il motore si spegne. Inoltre, a seguito di un urto o una caduta, spostandosi di un poco lo stop, può capitare di non aver corrente alla candela e faticare parecchio prima di risolvere il problema!
Ciao
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Messaggioda crismanf » gio mag 17, 2007 4:07 pm

Vanni,
grazie per la risposta esauriente, credo di aver capito.
Come controprova vorrei sottoporre al forum lo schema elettrico del Cardellino in questione.
Non avendo trovato altra documentazione ho tentato di riprodurlo modificando quello dello Zigolo. Ovviamente non ho la presunzione che sia perfetto, quindi attendo le correzioni del caso.

http://bp2.blogger.com/_JBtcrBC2uT4/Rjg6bznZ-QI/AAAAAAAAAAs/yDQD9SvYrwo/s1600-h/1957_CARDELLINO_73.jpg

Saluti C.
crismanf
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Cardellino ( modello Lusso e altri)

Messaggioda passionebicilindrica » gio mag 31, 2007 7:07 am

Ciao Vanni, tempo fa ho acquistato un Cardellino modello lusso, da risistemare. Finalmente ora ho iniziato il restauro. Dato che una volta terminato il restauro vorrei iscrivere la moto al registro storico volevo sapere se avevi qualche inormazione su quelli che sono i pezzi realmente originali di quella moto e ance se avevi qualche foto, cosi che posso vedere di sistemarla correttamente e perfettamente originale.

Ciao e grazie Daniele
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Messaggioda gtv47 » ven giu 01, 2007 4:17 pm

Il Cardellino nell'arco degli anni fu prodotto in almeno 8 versioni, di cui 3 denominate Lusso.
Dovresti specificarmi almeno l'anno oppure inviarmi una foto.
Se ti interessa, sul libro " Moto Guzzi- Guzzino "di Massimo Chierici edito da Giorgio Nada c'è tutta la cronistoria con le foto in B/N del Cardellino.
Ciao
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Messaggioda gtv47 » ven giu 01, 2007 4:36 pm

Mi pare sia perfetto!
Ciao
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Messaggioda passionebicilindrica » ven giu 01, 2007 4:41 pm

Allora il mio cardellino dovrebbe essere del 1958, comunque se mi dai un'indirizzo e-mail ti mando una foto.

Provero a cercare quel libro.

Ciao e grazie per ora.

Daniele
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Messaggioda gtv47 » lun giu 04, 2007 2:17 pm

Ho visto la fotografia.
Il tuo cardellino è al 100% originale.
Fossi io lo terrei così com'è, ovviamente sistemando tuttu ciò che contribuisce al buon funzionamento.
Una pulizia a fondo, sostituzione pneumatici e copertina sella con una rifatta simile all'originale ( dai rivenditori di Mandello la puoi trovare ), verniciare in nero opaco AT il silenziatore e passare con paglietta e benzina le parti cromate.Revisione dell'impanto elettrico, risciacquo del serbatoio ed eventuale trattamento antiruggine, sostituire cavi gas, freno e frizione, registrzione forcellone, sostituzione suole ferodo. E basta.
Certo che con una moto così conservata faresti un figurone ai raduni, molto più che con un restauro approssimativo.
Ciao
Vanni
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Messaggioda passionebicilindrica » mer giu 06, 2007 4:58 pm

Mi conforta sapere che e tutto originale. Purtroppo la foto inganna un po, ha ingannato anche me quando l'ho comprato, in quanto guardandolo da vicino la vernice non e cosi bella come sembra e in alcuni punti manca tutta. Ho gia provveduto a smontarla cosi da sistemare e riverniciare le parti mal messe (il serbatoio e da rifare in quanto dove c'e il rubinetto hanno stuccato brutalmente sopra la vernice). Ho gia chiesto a stucchi e voglio no 300€ circa riverniciatura e trattamento antiruggine. Ora come ora mi sembra u po tantino per le mie finanze, in quanto sono in contatti con un tizio per comprare un V7 850 gt. Per il resto rivernicierei tutto io in una cabina spruzzo di un mio amico, ma il serbatoio e il piu complicato. Il motore e un po sporchiccio e vorrei pulirlo per tirarlo bello lucido. Cosa mi consigli?? La parte el cilindro scura mi sai dire se era verniciata nera o cosa??
I mozzi delle route dovrebbero necessitare solo di una bella lucidata, i cerchi invece erano cromati se non mi sbaglio?!
Mi dai un consiglio per la riverniciatura. C'e chi mi dice di non grattare via la vernice gia presente, ma di riverniciargli sopra, e chi mi dice il contrario, di grattarla e riverniciare con fondo e vernicie. Tu cosa mi consigli. Ti mando altre foto della moto per farti vedere lo stato della vernicie. Ho cambiato indirizzo mail. Quello nuovo e: passionebicilindrica@libero.it.

Grazie mille per tutto.

Daniele
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Messaggioda gtv47 » gio giu 07, 2007 7:52 am

Fermo restando che io rimango della mia opinione circa il restauro conservativo, possibile anche se un po difficile, ti dirò che se intendi restaurare a nuovo il tutto, dovrai per forza sabbiare i pezzi rimanenti e poi procedere con fondo, carteggiatina e smalto, in quanto la vernice vecchia creerebbe degli scalini antiestetici, inoltre le parti arrugginite non permetterebbero l'aggrappaggio.Il cilindro era verniciato in nero per alte temperature, per i 2 semicarter basta una bella pulita, i cerchi è più economico sostituirli,i mozzi vanno lucidati con una pulitrice, le parti cromate ovviamente van ricromate, il coprivolano è meglio sostituirlo ( Stucchi può averne di nuovi ).
Se non esegui tutte queste operazioni a livello professionale, rischi di trovarti con un mezzo restaurato costosamente con valore inferiore al rottame che ora possiedi.
Il prezzo richiesto da Stucchi è congruo per il fatto che lui utilizza manodopera dipendente e la lavorazione richiede molto tempo.
Ciao
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Messaggioda passionebicilindrica » gio giu 07, 2007 9:22 am

ma in certi casi nella mia moto il restauro conservativo e un po impossibile. Comunque devo ancora valutare tutto. UNA SOLA COSA ANCORA. Devo richiedere in guzzi il certificato della mia mot, e mi chiedono il numero di telaio e il nuero di motore. E giusto che i due numeri siamo praticamente identici.

Grazie mille


Daniele
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Messaggioda gtv47 » gio giu 07, 2007 11:54 am

Nel caso del cardellino sì.inumeri corrispondono.
Nella maggioranza dei casi i numeri sono diversi, per cui è quasi impossibile inventarseli.
Nel caso di guzzino e cardellino, i numeri corrispondevano, perciò alla richiesta del numero telaio e motore, ripeti 2 volte lo stesso numero.
Ciao
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Messaggioda crismanf » ven giu 15, 2007 9:48 am

Avrei una curiosità di poco conto ma mi intriga sapere le storie della fabbrica.
Il mio Cardellino ha diversi pezzi in ferro nudo e altri cromati. Andando in cerca dei ricambi mi sono imbattuto negli stessi pezzi in acciaio inox (suppongo appartenenti ad un guzzino): ad esempio la leva di avviamento, il tappo Tebaldi e altri ancora.
Sono ricambi speciali o è stata una scelta per ridurre i costi di produzione?

Saluti

ps. Il mio Cardellino è del 57
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Messaggioda gtv47 » ven giu 15, 2007 12:27 pm

Originariamente questi pezzi erano in acciao cromato, quelli in cui ti sei imbattuto sono di recente costruzione e non di produzione Guzzi.
Ciao
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Messaggioda gtv47 » ven giu 15, 2007 1:48 pm

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Il prezzo é giusto? (cardellino)

Messaggioda flyhunter » gio ott 04, 2007 2:53 pm

Per un piatto puntine e volano (ovviamente usati) del Cardellino mi hanno Chiesto 150 Euro. Non é un po' troppo?
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Messaggioda leolito » gio ott 04, 2007 3:02 pm

Ciao ... qui e' solito presentarsi prima :b

Come prezzo mi sembra tanto ... ma dipende anche dalla disponibilita' di ricambi ;)
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Messaggioda gtv47 » gio ott 04, 2007 4:27 pm

Usato? e se non funziona?
Di solito le bobine di questi volani così vecchi sono KO.Comunque mi sembra troppo.
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Messaggioda flyhunter » ven ott 05, 2007 8:52 am

Grazie per le risposte.
Quanto alla presentazione, ero convinto di averla già fatta, ma forse frequento tropi forum, poichè sono appassionatao anche di Honda four, di Triumph ecc. ecc.
Quanto alle Guzzi, oltre al Cardellino, ho un Superalce dei due che avevo.
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Messaggioda Nello » lun nov 05, 2007 3:11 pm

Ciao a tutti, come da titolo la questione che sollevo è il restauro di un Cardellino 65 cc, anno 1955.
La moto appartiene a mio nonno ed è completa di targa e libretto, dopo svariati anni di semiabbandono, pochi giorni fa ho tentato l'accensione, e sorpresa delle sorprese è partita al terzo colpo dopo una semplice pulizia del carburatore.
Ora dopo averla completamente smontata per cominciare il restauro ho bisogno di qualche dritta:
-Motore: basta passare la paglietta con la benzina o è necessaria una sabbiatura per una buona pulizia?
-Le varie parti cromate sono ormai arrugginite, è meglio farle lavorare o acquistarne di nuove? (parlo di levetta acceleratore, leve freni e frizione
-Colorazione: il colore dovrebbe essere il Rosso corsa///15 giusto?
dove riesco a reperirlo? Cilindro scarico erano originariamente neri?

Grazie in anticipo a tutti
Nello
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